Haleon, Davide Fanelli nominato nuovo general manager south Europe e Italia

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Davide Fanelli è il nuovo general manager southern Europe di Haleon, leader mondiale nel settore del Consumer healthcare. Fanelli, come spiega un comunicato aziendale, succede a Giuseppe Abbadessa e con questo incarico Fanelli acquisisce anche il ruolo di general manager per l’Italia. È entrato in Novartis Consumer Health – confluita in Haleon attraverso una serie di joint-venture e il successivo demerger da Gsk – nel 2012 e, da allora, ha ricoperto ruoli in diverse aree aziendali e mercati, sviluppando un background internazionale di rilievo.

Negli ultimi tre anni è stato general manager di Haleon Spagna, in precedenza è stato head of commercial excellence for Asia Pacific a Singapore e head of commercial excellence e sales director in Italia, dove torna portando la sua estesa esperienza internazionale, una profonda conoscenza del settore del selfcare e una preziosa visione strategica del business e delle sue evoluzioni. Prima di entrare in Haleon, Fanelli ha ricoperto vari ruoli commerciali in J&J e Nestlé.

«Guidare Haleon in paesi chiave come Italia, Spagna e Portogallo» ha commentato Filippo Lanzi, Emea & Latam regional president «è una sfida professionale che Davide ha accolto con grande entusiasmo e responsabilità. Grazie ai suoi 20 anni di esperienza, di cui oltre dodici nella nostra società, ha una visione del futuro molto chiara per la crescita dell’azienda, mantenendo salda la nostra promessa di lavorare per il benessere delle persone con umanità, rispetto ed empatia».

«Haleon è un’azienda in cui sono cresciuto e di cui condivido i valori, soprattutto la centralità delle persone, che siano i nostri consumatori o i nostri collaboratori» ha aggiunto Davide Fanelli «il contributo di ognuno di noi è fondamentale per portare valore alla salute e al benessere di molti. Sono certo che lavorando insieme a tanti colleghi di grande talento ed esperienza sapremo raggiungere questo obiettivo, consapevoli della straordinaria opportunità di rendere accessibile la salute quotidiana a un numero sempre maggiore di persone nel sud Europa».

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