Consumatore

L’home delivery, il recapito a domicilio (casa e lavoro), sembra piacere a un numero crescente di italiani, che apprezzano il servizio per la comodità e il tempo risparmiato. Questa almeno è l’indicazione proveniente dal Delivery Report 2018 di Glovo, la società spagnola di consegne a domicilio che a dicembre aveva rilevato le attività italiane di Foodora: nell’anno passato, dice il Rapporto, gli ordini per farsi portare la cena pronta a casa sono cresciute del 409% rispetto al 2017, quelli per il pranzo in o fuori ufficio del 395%, le chiamate per la colazione (sì, proprio così: latte e brioche) del 349%.

I piatti pronti rappresentano ovviamente la fetta principale delle richieste di recapito, ma Glovo fa “anything delivery” e dunque i numeri che arrivano dal Rapporto offrono indicazioni a tutto campo: nel giorno di San Valentino, il 14 febbraio dell’anno scorso, il 57% delle consegne ha riguardato bouquet di fiori e il 39% cioccolatini. E poi c’è il recapito della spesa: il 66% degli ordini cade nei giorni infrasettimanali e il 34% nel weekend, mentre tra i prodotti acquistati più spesso sull’app (che si appoggia ai supermarket convenzionati)  spiccano l’acqua  (rappresenta il 15% degli ordini complessivi), le cialde di caffè (5%) e le banane (3%).

E poi ci sono i farmaci: alla piattaforma di Glovo, infatti, sono agganciate le farmacie di alcune grandi città (poche al momento, una mezza dozzina in tutto), alle quali si possono inoltrare ordini tramite l’app o il sito web. Il 9 dicembre scorso, dice il Rapporto, è stato registrato il maggior numero di richieste di paracetamolo, ma comunque gli acquisti a distanza di ordini da banco sono in netta crescita (ma l’azienda non fornisce numeri). In crescita anche le richieste di test di gravidanza, forse perché si preferisce evitare una visita personale in farmacia. Ovviamente, il picco degli ordini si concentra in primavera-estate.

Recent Posts