Germania, la joint venture Gehe/Alliance annuncia tagli a filiali e posti di lavoro

Filiera

Nove filiali da chiudere entro l’estate del 2022, altre tre che verranno accorpate in un’unica sede, un taglio del 15% ai posti di lavoro. Sono i primi numeri del piano di ristrutturazione che interesserà le reti logistiche tedesche di Alliance Healthcare e Gehe a pochi mesi dalla finalizzazione nel novembre scorso della joint venture tra le due società, controllate rispettivamente da Wba e McKesson. I contenuti principali sono stati divulgati ieri, mercoledì 7 aprile, da un comunicato stampa congiunto: Alliance Healthcare chiuderà otto sedi sulle 25 di cui disponeva prima della fusione, Gehe una su 17. Altre tre filiali, a Norimberga e Würzburg (due Alliance e una Gehe) saranno accorpate in una nuova struttura logistica, dall’ubicazione ancora ignota.

L’obiettivo del piano di ristrutturazione, riferisce Gehe/Alliance nel comunicato, è quello di creare una rete logistica all’avanguardia che innalzi ulteriormente la qualità della filiera distributiva in Germania. Inoltre, c’è l’intenzione di sviluppare il portafoglio dei servizi offerti a farmacisti, produttori e pazienti, così come garantire maggiore vicinanza alle farmacie clienti. Gli interventi, si legge ancora nella nota, comporteranno la chiusura di un settimo dei posti di lavoro complessivi delle due società, uno sfoltimento che verrà attuato in concertazione con le rappresentanze sindacali dei dipendenti. Tagli in vista anche per il personale delle sedi amministrative centrali delle due società, a Francoforte e Stoccarda, al quale saranno offerti incentivi all’esodo. «La futura rete di distribuzione» riferisce un portavoce del gruppo «assicurerà un servizio ancora migliore alle farmacie del territorio».

Come si ricorderà, la fusione tra Gehe Pharma Handel e Alliance Healthcare Deutschland venne annunciata nel dicembre 2019 e completata nel novembre successivo. Grazie alla joint venture il nuovo gruppo – partecipato da Wba al 70% e da McKesson al 30% – è diventato primo per quota di mercato nella distribuzione farmaceutica tedesca. E ha la possibilità di intervenire su parecchi dei problemi che affliggono i grossisti tedeschi come quelli italiani: marginalità risicata (in Germania è al 3,2% sul prezzo al pubblico), obblighi di assortimento (gli stock di magazzino superano anche venti volte quelli di una farmacia media), onerosità del servizio (in media le farmacie sono rifornite tre volte al giorno), frammentazione (nel Paese tedesco si contano 111 centri di distribuzione e 11 aziende). Non a caso, già ai tempi dell’annuncio della joint venture furono diversi gli osservatori che indicarono tra le prime mosse della nuova società economie di scala, chiusure e tagli occupazionali.

 

La distribuzione geografica di sedi e filiali dei grossisti tedeschi

Fonte: Phagro, marzo 2021. Cliccare sull’immagine per ingrandire in un’altra finestra.

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