Farmaè compra AmicaFarmacia e dà vita a un polo omnichannel che vuole crescere in tutto il senza ricetta

Filiera

Farmaè, uno dei principali e-retailer italiani di prodotti per la salute e il benessere, ha concluso il 28 giugno un accordo per l’acquisto di AmicaFarmacia, un altro marchio di spicco nel panorama dell’healthcare e-commerce. Ne scaturirà un polo che ha piedi non soltanto nell’online. Perché il deal, il cui valore si aggira sui 39 milioni di euro, non mette sul piatto soltanto i portali delle due società ma anche undici parafarmacie (dieci di Farmaè), un beauty store fisico associato a un portale della cosmetica ben oliato (ancora di Farmaè) e infine una farmacia (quella di AmicaFarmacia). L’acquisizione, insomma, viaggia a cavallo tra digitale e fisico e il prodotto – una volta concluse tutte le formalità – sarà un gruppo della distribuzione omnichannel (di farmaci da banco e prodotti per la salute) da oltre 93 milioni di euro di ricavi aggregati (dati 2020).

«Facciamo un altro grande passo avanti» ha commentato il founder e ceo di Farmaè, Riccardo Iacometti «insieme a un partner con cui puntiamo a crescere in Italia e all’estero. Il nuovo gruppo, che nasce dall’unione delle nostre esperienze e punta a servire un bacino sempre più ampio e vasto, conta su una base di quasi 60 milioni di utenti. Negli ultimi tre anni siamo cresciuti a un tasso di crescita composto del 63% per Farmaè e del 29% per AmicaFarmacia: sono certo che, unendo le forze, sapremo ulteriormente consolidare questo percorso». «In quindici anni» ha aggiunto Marco Di Filippo, fondatore di AmicaFarmacia «abbiamo saputo sviluppare dalla nostra farmacia in calce e mattoni una società con oltre 27 milioni di euro di ricavi, che commercializza farmaci da banco, integratori, cosmetica e prodotti per il benessere. Sono certo che, grazie a importanti sinergie e, soprattutto, a unità di visione con Riccardo e tutto il top management di Farmaè, sapremo procedere speditamente e raggiungere importanti risultati».

Il valore dell’operazione si aggira sui 39 milioni di euro e nei progetti non c’è soltanto il mercato italiano ma, nel breve periodo, anche quello europeo. «Questo deal è figlio di un’operazione industriale e non di finanza speculativa» spiega a Pharmacy Scanner Alberto Maglione, vicepresidente di Farmaè «c’è la comune volontà di condividere un percorso di crescita e puntare a obiettivi ambiziosi, prima in Italia e poi all’estero». I due portali Farmaè e AmicaFarmacia, in particolare, rimarrebbero distinti e conserverebbero i propri brand, anche se sarà valutata l’opportunità di un posizionamento differenziato. «Ci metteremo anche a lavorare fin da subito sulle sinergie» osserva Di Filippo «con questo deal diventiamo il primo payor in Italia quindi cercheremo di ottimizzare le nostre strutture di acquisto e information technology». «Vediamo diverse opportunità per innescare economie di scala» conferma Maglione «che miglioreranno i kpi del nostro business».

 

Farmaè – AmicaFarmacia: i motivi dietro al “deal” spiegati da Maglione e Di Filippo

 

L’acquisizione di AmicaFarmacia da parte di Farmaè, tuttavia, trova anche le sue spiegazioni nel crescente interesse delle grandi farmacie online europee per il mercato italiano. «Non c’è dubbio che l’online si sta sviluppando e quindi è necessario prepararsi ad affrontare la concorrenza» è la risposta di Maglione «e con questa operazione oggi siamo più forti in volumi, ricavi, sinergie e know how. Però la nostra attenzione resta innanzitutto sul consumatore italiano, che mostra un progressivo interesse per le opportunità della multicanalità anche se i numeri dell’Italia sono ancora contenuti rispetto ai nostri vicini europei. Noi crediamo nel multichannel e vogliamo svilupparlo».

La stima, in particolare, è che nel giro di un quinquennio o anche meno, la quota dell’online in Italia possa arrivare al 10-15% del giro d’affari complessivo del mercato della farmacia. «E’ una stima da prendere con cautela perché non è facile prevedere cosa accadrà quando l’emergenza covid sarà definitivamente rientrata» avverte Di Filippo «però questa è la previsione più verosimile dato che oggi l’e-commerce pesa per la stessa quota nei Paesi più maturi. E’ anche vero però che con questa operazione Farmaè e Amica Farmacia diventano sempre di più un’azienda multicanale, come categoria di prodotto ma anche nell’ottica di un’eventuale futura integrazione sul fisico. Quindi il nostro mercato di riferimento non è soltanto l’online ma tutto il senza ricetta, che in farmacia vale circa 10 miliardi di euro».

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