Filiera

La regola del “pure player”, secondo la quale il retailer che fa soltanto e-commerce tende a godere di un vantaggio competitivo su chi invece si divide tra on e offline, sembra funzionare anche nel canale farmacia. Invita a tale conclusione la classifica della rivista PambiancoBeauty che mette in ordine di fatturato le prime sei “e-pharmacy” del mercato italiano: sono tutte, per l’appunto, “pure player”, ossia farmacie o parafarmacie che pur facendo capo a un esercizio fisico (così d’altronde vuole la normativa di riferimento) ricavano dall’online la fetta di gran lunga più importante del loro giro d’affari. Qualche numero? Farmaè, la catena di parafarmacie (7 esercizi distribuiti in Toscana), ha fatto registrare nel 2018 un fatturato complessivo di 24,8 milioni di euro, soltanto due dei quali non vengono dall’e-commerce (vedi tabella sotto, fonte PambiancoBeauty).

 

* Fatturato stimato sui 12 mesi del 2017. Fonte, Pambianco su dati forniti dai retailer

 

Nella classifica segue al secondo posto Farmacosmo, un esercizio di vicinato partenopeo che – secondo le valutazioni della rivista – trae dall’online il 99% del proprio giro d’affari complessivo, ossia 16,3 milioni di euro (sempre 2018). Stesso discorso per le aziende che seguono: Amicafarmacia, esercizio dalla croce verde del cuneese, nel 2018 ha fatturato 16,5 milioni di euro, dei quali 13,6 dall’e-commerce.

E chi non è “pure player”? PambiancoBeauty cita LloydsFarmacia e Farmacie comunali riunite (Reggio Emilia), che dispongono di due siti ben frequentati: ma la prima ha ricavato dall’online nel 2018 non più di due milioni, la seconda poco più di tre. La regola, in sostanza, sembra uscirne confermata: chi fa soltanto una cosa, raccoglie spesso risultati migliori di chi ne fa due assieme.

I dati raccolti dal magazine, inoltre, attribuiscono a queste farmacie online trend di crescita vertiginosi: il fatturato 2018 di Farmaè stacca quello dell’anno precedente di quasi l’88%, Amicafarmacia fa +96%, eFarma sfiora il +200%. Sono numeri più che importanti, ma comunque in linea con le prospettive dell’e-commerce in farmacia, che – dice Iqvia – nel 2018 è cresciuto a valori del 61% sull’anno precedente (e ha raggiunto i 155 milioni di euro) e nel 2020 dovrebbe crescere di un altro 45%.

 

Farmacie online, le quote 2018 per paniere e i trend di crescita vs. 2017

 

Quanto ai segmenti che nel 2018 hanno trainato l’online in farmacia, le crescite più importanti riguardano i panieri dell’Otc (farmaci di autocura più notificati-integratori, +58% sull’anno precedente), della Nutrizione e della Patient care (+138 e +97% rispettivamente, ma la quota di mercato delle due categorie attenua di parecchio la rilevanza degli incrementi). Significativa la differenza di registro rispetto al mercato tradizionale: l’Otc cresce nel 2018 di appena il 4% (anche se la quota a valori dell’online si ferma a 65,5 milioni di euro, quella dell’offline supera i 6,3 miliardi), Nutrizione e Patient care addirittura arretrano.

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