Farmacentro chiude il 2021 con un utile senza precedenti: 2 mln di euro, +26% vs 2020

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Oltre 354 milioni di euro di fatturato e più di due milioni di utile prima delle imposte, pari allo 0,59% dei ricavi totali. È quanto si legge nel consuntivo 2021 approvato il 19 giugno dall’assemblea dei soci di Farmacentro, cooperativa della distribuzione che serve le farmacie di Emilia Romagna, Umbria, Marche, Toscana, Abruzzo e Lazio ma arriva anche in Veneto e Lombardia.

I numeri sono di tutto rispetto: il fatturato mostra una contrazione del 2% sull’esercizio precedente, ma l’utile cresce del 26% e rappresenta la performance migliore mai registrata dalla cooperativa. «Raccogliamo i frutti del lavoro di un anno» ha spiegato all’Assemblea il direttore generale di Farmacentro, Marco Mariani «abbiamo contenuto i costi e ridotto il valore del magazzino di 5,6 milioni, è stata intensificata la rotazione delle merci, ridotti di 1,4 milioni i crediti incagliati e di 11,6 milioni i debiti verso le banche. Questo Cda ha varato una riorganizzazione aziendale di ampio respiro».

In particolare, è stato rivisto l’organigramma aziendale con la ridefinizione di deleghe e responsabilità, sono state ristrutturate diverse aree aziendali (risorse umane, amministrazione, marketing, retail, gestione delle farmacie di proprietà, commerciale, acquisti, vendite, customer care e resi), è stato definito un set di obiettivi misurabili che hanno consentito di valutare andamento e progressione delle attività, è stata migliorata la comunicazione tra le funzioni aziendali.

La riorganizzazione e la crescita di efficienza che ne è conseguita hanno generato una crescita della competitività e la definizione di nuove politiche commerciali: sono aumentati gli sconti ai soci, è stato creato un team che monitora e riallinea i listini, sono stati privilegiati i fornitori che praticano le condizioni migliori.

«Quest’azienda» ha ricordato Mariani «aveva perso 25 milioni di fatturato negli ultimi 5 anni; da novembre a maggio ne ha riguadagnati 18,5. E continuiamo a crescere: le proiezioni dicono che nei primi sei mesi del 2022 incrementeremo il fatturato di 17 milioni». Obbligato quindi un appello ai soci perché continuino a sostenere la loro cooperativa: «È il momento delle scelte di campo» ha concluso Mariani «non si può più rimanere neutrali e servirsi da più magazzini in cerca solo dell’offerta migliore».

Anche il presidente di Farmacentro, Stefano Golinelli, ha ricordato all’assemblea l’importanza strategica delle società della distribuzione controllate dai farmacisti: «Questo Cda ha scommesso su una squadra motivata per affrontare il cambiamento e i numeri ci stanno dando ragione. Adesso dobbiamo stringerci intorno alla nostra cooperativa e sostenerla come lei ha fatto con noi durante il periodo più duro della pandemia».

A differenza di altri grossisti, ha ricordato ancora Golinelli, la cooperativa non ha addebitato alle farmacie alcun costo di consegna aggiuntivo e ha assorbito interamente i rincari del gasolio. «Potremo continuare se i nostri soci ci sosterranno con il loro impegno quotidiano, girandoci il loro fatturato come stanno facendo adesso. Il nostro Consiglio di amministrazione ha lavorato sulle condizioni commerciali per girare margine alle farmacie, ma adesso tocca ai soci sostenerci: il farmacista che rimane con noi perderà forse lo “zero virgola” su qualche prodotto, ma lo riguadagna altrove: la cooperativa si è fatta trovare presente nella distribuzione dei vaccini e in alcuni casi lo ha fatto a titolo gratuito. Oggi si affronta il cambiamento soltanto con il gioco di squadra».

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