Consumatore

Le famiglie italiane sono sempre più smart e digitali: più della metà di loro (il 52%) cura la spesa con promozioni e saldi e il 41% trova sempre più piacevole acquistare online (41%). E soltanto il 16% quando comprano in negozio preferiscono essere servite, un dato che merita senz’altro attenzione anche se non può essere esteso sbrigativamente al retail della farmacia. La fotografia arriva dalla ricerca condotta da Eumetra Mr per Bnp Paribas Cardif – la società assicurativa del gruppo bancario internazionale – con l’obiettivo di indagare abitudini ed evoluzione della famiglia italiana nell’arco di 30 anni. Ne scaturisce un identikit dallo spiccato taglio sociologico, che offre però  al farmacista titolare diversi spunti per approfondire la propria conoscenza del consumatore.

La prima evidenza riguarda l’evoluzione della struttura familiare: composto in media da circa tre persone, il nucleo familiare comprende figli soltanto in sei casi su dieci e in poco più di uno su quattro (il 26%) ne è presente soltanto uno. La famiglia italiana, in sostanza, ha seguito l’evoluzione della società e così in 30 anni il numero dei single è sensibilmente aumentato (8,4 milioni, +110%) e i matrimoni sono crollati (-40,5%); le convivenza sono cresciute in modo proporzionale e altrettanto hanno fatto i divorzi (+230%), anche se – dice Eumetra – il 37% delle famiglie si definisce ancora «tradizionale» ma anche «moderna e aperta» (26%).  E se oltre sette famiglie su dieci (71%) dicono di sentirsi più felici e serene rispetto a 30 anni fa, circa una su due cerca di dare maggiore sicurezza ai propri figli (57%), dai quali si desidera affetto (42%) e amicizia (27%) piuttosto che porsi nel ruolo di tutori (11%).

Nella famiglia di oggi, poi, la tecnologia occupa uno spazio importante: il 95% dei nuclei che dispone di un accesso al web naviga tutti i giorni, il 74% usa i social quotidianamente. Ben sette famiglie su dieci, poi, posseggono almeno 6 device, tra i quali smartphone (97%), pc portatili (86%), tablet (67%), smart tv (65%) e console per videogiochi (57%). E quasi metà degli intervistati (49%) utilizza smartphone e tablet in condivisione con altri membri della famiglia, almeno per alcune attività come guardare film e serie tv (28%) o  ascoltare musica (21%).

L’inclinazione per la tecnologia non impedisce alle famiglie italiane di mettere l’ambiente tra i temi che più mobilitano: il 69% fa la raccolta differenziata, il 67% si impegna a ridurre gli sprechi, il 43% privilegia i prodotti che rispettano l’ecosistema oppure (40%) sono a km 0. Oltre alla sostenibilità ambientale, però, le famiglie prestano molta attenzione anche alla stabilità economica: solo un terzo ritiene di sentirsi serena per la propria situazione finanziaria e solo il 28% pensa di riuscire a migliorare lo stato economico nei prossimi 5-10 anni. Incide su questo pessimismo di fondo l’esperienza diretta: negli ultimi 12 mesi quasi otto famiglie su dieci hanno dovuto rinunciare almeno una volta a qualche spesa e di queste più di una su due (il 55%) l’ha fatto perché non è riuscita a risparmiare; il 54%, in particolare, ha dovuto rinviare le vacanze e il 40% ha evitato di acquistare prodotti per il proprio benessere o tempo libero. E anche queste sono indicazioni di estrema utilità per la farmacia.

 

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