Brand

E’ scattato da pochi giorni a 2.500 tondi tondi il contatore delle farmacie controllate in Europa dal gruppo Phoenix, la multinazionale della farmadistribuzione intermedia prima nel continente per numero di Paesi dove opera (27 in tutto, Italia compresa con Comifar). A far aggiornare il conteggio il nuovo punto vendita inaugurato la settimana scorsa a Praga, la capitale della Repubblica Ceca: 240 metri quadrati di superficie, la farmacia rappresenta il “flagship store” (negozio capofila) dell’insegna Benu, una delle tre catene che – con la norvegese Apotek1 e la britannica Rowlands Pharmacy – fanno capo a al gruppo tedesco.

Benu è una delle poche insegne – con Dr.Max, Lloyds Pharmacy e Alliance Boots – a essere presente in una cospicua fetta d’Europa e dunque la “2.500esima” apertura rappresenta una buona scusa per fare la conoscenza con questa catena, poco nota ai farmacisti italiani. Lanciata soltanto nel 2012, è la più giovane delle aggregazioni controllate da Phoenix ma anche la più estesa, perché conta 1.400 farmacie distribuite in dieci Paesi: Repubblica Ceca (Benu Lékárna, circa 200 esercizi), Estonia (Benu Apteek, 163 esercizi, 83 dei quali affiliati), Ungheria (Benu Gyógyszertárak, 170 esercizi), Lettonia (Benu Aptieka, 66 esercizi), Lituania (Benu Vaistinė, 90 esercizi), Montenegro (Benu, 40 esercizi rilevati con l’acquisizione della catena Lijek), Olanda (Benu Apotheek, più di 360 esercizi, è la principale catena del Paese), Serbia (Benu Apoteka, circa 30 farmacie), Slovacchia (Benu Lekáreň, 60 farmacie) e Svizzera (Benu Pharmacie, 90 esercizi).

I numeri riportati dalla multinazionale tedesca dicono che nelle farmacie Benu circolano complessivamente 65 milioni di persone all’anno (per una media di 150 clienti al minuto) e vengono venduti 180 milioni di pezzi tra farmaci e prodotti di libera vendita. Ma l’evidenza forse di maggiore rilievo – perché confuta il luogo comune delle catene votate soltanto al mercato commerciale – riguarda i servizi, che mostrano un livello di sviluppo considerevole in quasi tutti i Paesi dove l’insegna è presente. Come nel caso dell’Olanda, di cui parliamo sotto.

 

Consulto per il corretto uso dell’inalatore. Ai pazienti olandesi affetti da Asma e Bpco, le farmacie Benu offrono un servizio di coaching per il corretto uso dell’inalatore. Basta prenotare un incontro e in un colloquio della durata di mezz’ora un consulente specializzato istruisce l’assistito sull’uso del device, spiega le tecniche per inalare correttamente e fornisce consigli pratici. A sei mesi di distanza, il paziente viene ricontattato per verificare soddisfazione e aderenza terapeutica. In un anno usufruiscono del servizio circa 12mila persone.

 

Risulta ben posizionata sui servizi anche Apotek 1, la catena norvegese di Phoenix comprendente circa 330 farmacie: nata nel ’99 con la liberalizzazione, l’insegna è tra le più conosciute del Paese e dalla sua cospicua offerta spicca su tutti il riconfezionamento delle multiterapie per i cronici. Come spieghiamo qua sotto, la modalità del servizio ricorda da vicino la celebre farmacia online americana Pillpack, acquistata di recente da Amazon: i medicinali non vengono ripartiti in pilloliere a scatola ma sigillati in rotoli di buste che poi il paziente apre in base a scadenze e date stampate su ciascuna.

 

Dosi personalizzate in buste sigillate. E’ il servizio, stile Pillpack offerto dalla catena norvegese Apotek1 di Phoenix. Basta sottoscrivere il servizio e inviare le ricette alla farmacia, anche via mail visto che in Norvegia sono digitalizzate. La farmacia trasmette l’ordine al laboratorio della catena che effettua i riconfezionamenti e quando riceve l’imballo con il rotolo di bustine per il periodo di terapia concordato (settimanale, quindicinale o mensile) chiama il paziente perché passi a ritirarlo. Il costo del servizio, a carico del paziente, va da 10 euro (scatola settimanale) a 25 (scatola mensile).

 

Anche la terza catena targata Phoenix, Rowlands Pharmacy, ha dimensioni nazionali e mostra un buon posizionamento sui servizi. Conta oltre 500 esercizi tra Inghilterra, Scozia e Galles ed è una delle più vecchie insegne di farmacia del Paese, perché la farmacia dalla quale la catena si è sviluppata venne fondata nel 1810. Acquisita dal gruppo tedesco nel 1998, la catena offre nelle sue farmacie un nutrito menù di prestazioni, diverse delle quali convenzionate con il Nhs (il sistema sanitario pubblico): Asthma service, per il corretto uso degli inalatori; vaccinazione antinfluenzale; Medicine use review (il servizio di consulenza per l’aderenza terapeutica); vaccinazione antimeningococcica; New medicines check (vedi sotto); vaccinazione antipneumococcica; servizio di disassuefazione dal tabacco; vaccinazioni per viaggiatori (antimalarica eccetera); consulenze per la perdita di peso e altro ancora.

 

New medicines check. Il servizio, erogato in convenzione con il Nhs, è rivolto ai pazienti cui è stato prescritto un nuovo farmaco. Il farmacista chiede all’assistito se è interessato e in caso affermativo gli chiede di riempire un formulario per l’avvio della consulenza, che verrà concertata con il medico curante. A due settimane di distanza, il paziente viene ricontattato per un check sulla terapia e su eventuali problemi con il farmaco prescritto; nel caso, viene fissato un incontro in farmacia per una consulenza specifica; segue una seconda verifica due settimane dopo, con la possibilità di un nuovo colloquio diretto, in un’area riservata della farmacia, per risolvere dubbi o diffidenze del malato. 

Recommended Posts