Esselunga mette i suoi locker negli ospedali e regala tempo ai dipendenti

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Nonostante gli inviti che le arrivano da più parti (l’ultimo il nostro corsivista Emanuele Mormino, qui), la farmacia fa ancora fatica a uscire dalle proprie mura e andare verso il cliente. Guardate invece cosa fa Esselunga, che dai propri supermercati esce senza troppe remore e con i suoi locker – gli armadi informatizzati a scomparti – sbarca addirittura in due ospedali dell’hinterland milanese, il San Raffaele e l’Humanitas. E attenzione, il target non sono gli assistiti che ogni giorni si recano nei loro reparti o i loro familiari, i clienti che l’insegna si propone di servire sono i dipendenti dei due nosocomi, che tra amministrativi e sanitari contano 3.400 (San Raffaele) e 6.200 persone (Humanitas).

 

 

Come i locker già installati finora in undici ipermercati dell’insegna, anche gli armadietti informatizzati dei due ospedali sono collegati a Esselunga a casa, ossia il portale di e-commerce del gruppo. Si acquista online, si sceglie l’area locker dove si vuole che venga depositata la spesa e poi si passa a ritirarla con tutta calma nel giorno e nella fascia oraria preferita, con pagamento all’ordine (via web) oppure al ritiro.

 

 

Evidente il senso dell’operazione, che in questa specifica congiuntura acquista un valore del tutto particolare. Con i suoi locker, in sostanza, Esselunga offre a una categoria di lavoratori che in questi tempi di covid ha visto sparire quasi interamente il proprio tempo libero, di fare velocemente la spesa via web, sul luogo di lavoro, e ritirarla mentre si esce dall’ospedale e si torna a casa. Tutto tempo guadagnato per la famiglia, i figli, il riposo. Questo sì che è pensare a come si facilita la vita dei propri clienti, questo è uscire e andare loro incontro. Contattati da Pharmacy Scanner, a Esselunga promettono che queste due prime installazioni sono solo l’inizio.

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