Consumatore

E adesso anche le banche si mettono a fare la farmacia dei servizi. Con i servizi – di autodiagnosi e autoanalisi – ma senza la farmacia. E’ il senso dell’operazione che Bnp-Paribas Cardif, il ramo assicurativo del gruppo bancario Bnl-Bnp Paribas, si appresta a lanciare usando Milano per trampolino: nel giro di alcune settimane, dieci filiali di Bnl in tutto lo Stivale verranno dotate di un corner salute (Healthy corner) dove i clienti potranno sottoporsi, gratuitamente e in autoanalisi, ad alcune prestazioni di primo livello come misurazione della pressione, esame impedenziometrico ed elettrocardiogramma a distanza (telemedicina). In queste cabine non ci saranno né medici né personale infermieristico, ma soltanto app e dispositivi messi a disposizione dalla startup ligure D-Hearth (che ha sviluppato una tecnologia capace di accoppiare smartphone ed ecg): la persona che vuole sottoporsi ad autoanalisi non deve far altro che avviare l’app e seguire le istruzioni, che gli spiegheranno come applicare gli elettrodi per un elettrocardiogramma a distanza oppure come indossare bracciale e misuratore della pressione. Una volta ottenuto il referto, il sistema chiede se si vogliono inviare i risultati al medico curante oppure tenerseli per sé.

All’origine degli Healthy corner, l’evoluzione che oggi sta interessando il mondo della sanità privata. «Dobbiamo cambiare pelle» ha detto Andrea Veltri, chief marketing officer & strategy di Bnp Paribas Cardif in Italia, nella conferenza stampa organizzata per presentare il progetto «dobbiamo diventare un attore del mondo della salute: l’assicurazione può diventare il pivot di un ecosistema che usa tecnologia e assistenza per la prevenzione. Dobbiamo passare da quelli che pagano a quelli che aiutano a prevenire: il nostro nuovo volto è la preventive insurance, che all’assicurato non dice più “ti pago se sei ammalato” ma “cerco di non farti ammalare”».

Da una parte le assicurazioni che cambiano, dall’altra il consumatore che cambia a sua volta e le nuove tecnologie che aprono un modo di opportunità. «L’obiettivo» ha detto Isabella Fumagalli, head of territory di Bnp Paribas Cardif «è quello di anticipare le esigenze dei clienti partendo dai fenomeni sociali, capirne i bisogni anche in base alle fasce d’età, e”costruire” insieme a loro prodotti di nuova generazione con servizi innovativi e completi. Le persone – e non solo quelle native digitali – sono sempre più ispirate dalle web company e non si accontentano più di un interlocutore assente. Vogliono qualcuno che faccia parte del loro percorso di vita, chiedono di interagire, di essere coinvolti, di avere una customer experience che punti su velocità, flessibilità e facilità d’uso». Il tempo dirà se l’elettrocardiogramma in banca è più di un azzardo.

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