Mercato

Continuano a crescere i volumi dell’e-commerce e, di conseguenza, lievita il numero delle spedizioni via corriere. Ma soprattutto cala il tempo medio delle consegne, che ormai è sotto i 2,5 giorni e promette di scendere ancora. I dati arrivano dall’Osservatorio sulle spedizioni dell’e-commerce in Italia di Qapla’, piattaforma Saas cui fanno capo un centinaio di corrieri nazionali e internazionali: per l’analisi sono stati considerati tutti gli ordini ricevuti nel primo trimestre di quest’anno dai principali marketplace connessi con Qapla’ (Amazon, eBay, ePrice, Privalia, Spartoo, Cdiscount) nei settori elettronica, fashion, food, wine, farmaceutica e cosmesi, home, gioielli, forniture b2b, accessori, libri e calzature. E la prima evidenza, come si diceva, riguarda lo sviluppo del mercato online: nel primo trimestre di quest’anno, le spedizioni generate dall’e-commerce (verso l’Italia e l’estero) sono cresciute del 29,84% rispetto allo stesso periodo del 2018; calano invece dell’11,82% a confronto con il trimestre subito precedente, quello che va da ottobre a dicembre, ma l’arretramento è fisiologico dato che negli ultimi due mesi dell’anno c’erano Black Friday e festività natalizie.

 

Spedizioni con corriere generate dall’online: I trimestre 2019

 

Un altro dato che indubbiamente lavora a favore dell’online è il calo del tempo medio per consegna: nel primo trimestre di quest’anno si ferma a 2,4 giorni, in evidente diminuzione rispetto al quarto trimestre 2018 (3,35 giorni, ma anche il questo caso il confronto va preso con cautela dato il congestionamento di ordini e recapiti in prossimità delle feste natalizie) e al primo trimestre del 2018 (quasi tre giorni). «Si tratta di un ottimo risultato» è il commento dell’Osservatorio «che fa ben sperare per l’efficienza e l’ottimizzazione dei servizi, sia per gli operatori dell’e-commerce sia per i trasportatori». Degne di nota le prestazioni dei corrieri “best performer”: i primi tre per rapidità di recapito (anonimizzati nella ricerca) riescono a stare sotto i due giorni.

 

Tempo medio di consegna per corriere

 

Interessanti, infine, anche le statistiche sui “problemi” incontrati dai corrieri nelle consegne: l’Osservatorio ha creato allo scopo una tipologia che comprende merce in giacenza, resa, danneggiata, smarrita e infine la categoria eccezione generica, che riunisce le restanti (per esempio destinatario non trovato o assente al secondo passaggio, consegna mancata e così via). Nel complesso, la percentuale di recapiti che ha generato problemi risulta in apparenza contenuta e nel primo trimestre 2019 non supera lo 0,5% del totale. Sui volumi complessivi di traffico, avverte tuttavia la ricerca, questa percentuale si traduce «in una consistente mole di lavoro male organizzato e, dunque, in esperienze di acquisto (da parte del cliente, ndr) potenzialmente negative». Anche perché, dicono i dati, cresce il volume delle spedizioni e a traino aumentano anche le consegne “problematiche”: nel quarto trimstre 2018 erano lo 0,43% del totale, nel primo trimestre 2018 lo 0,23%.

 

Consegne “problematiche”, incidenza per tipologia

 

Completano la fotografia i dati forniti da Nielsen nella conferenza stampa che la settimana scorsa ha aperto l’edizione 2019 de Linkontro, l’evento annuale della società di ricerche dedicato alla business community del Largo consumo: i cap (codici di avviamento postale) coperti dall’home delivery sono 1.760, cioè il 38% del totale Paese.

 

Home delivery, la copertura secondo Nielsen

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