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Sono circa 20 milioni – il 39% della popolazione – gli italiani che hanno un cane o un gatto in famiglia e tende a crescere la loro attenzione nei confronti del pet di casa: in due anni aumenta dell’8% e raggiunge il 45% la quota di proprietari che porta il suo animale dal veterinario più di due volte all’anno, nello stesso periodo cala del 20% (dall’87 al 67%) la percentuale di coloro che non vanno dal veterinario perché ritengono che il pet stia bene. I dati arrivano dalla ricerca sui proprietari di animali da compagnia in Italia che l’Anmvi (Associazione nazionale medici veterinari italiani) ha presentato ad Assalco-Zoomark 2019, la principale fiera del settore. Ne emerge un ritratto che merita di essere analizzato anche dai farmacisti titolari, visto il crescente peso del mercato vet nel canale (+6,8% nel 2018).

I dati dell’indagine, d’altronde, fanno sponda con le dinamiche delle vendite in farmacia: il 91% dei proprietari, per esempio, ha un veterinario di fiducia, il 94% dichiara di seguire fedelmente le prescrizioni del medico e l’81% si rivolge al curante per patologie alimentari che richiedono correzioni nutrizionali e una dieta mirata. Non solo: il 46% dei “pet-owner” si rivolge al veterinario per l’alimentazione del suo animale e il 13,6% per consigli sulla marca del petfood da preferire. L’immagine che si ricava è quella di una popolazione di proprietari sempre più responsabile, che presta crescente attenzione alla dieta del suo animale e si rivolge più di prima al veterinario: coloro che vanno dal medico più di due volte l’anno cresce di sei punti percentuali in un biennio (dal 38,6 al 44,6%), calano invece di un paio di punti (dal 24,2 al 22,2%) i proprietari che visitano il veterinario per non più di una volta all’anno. Le frequenze più elevate (superiori alle 2 volte l’anno) si registrano tra coloro che hanno più animali (56,6%), vivono nelle grandi città (49%), hanno un’età inferiore a 30 anni (50%) oppure non svolgono attività professionale (studenti, disoccupati 59,8%).

Anche la salute del pet incide sulla frequenza delle visite: gli animali più problematici vengono portati dal veterinario più di due volte l’anno nell’87,9% dei casi, quando sono sani nel 41,5%. Più in generale, il 64,2% dei proprietari afferma di rivolgersi al medico per patologie, problemi di salute e prevenzione. E i dati di Iqvia in farmacia completano il quadro: nel 2018 la categoria degli antiparassitari è leader di mercato nel segmento farmaci vet con una quota del 44% (su un giro d’affari di circa 270 milioni di euro), ma la categoria che mostra l’incremento maggiore è quella dei dermatologici.

 

 

L’identikit del proprietario di pet che emerge dalla ricerca dell’Anmvi riserva alle farmacie anche qualche elemento di preoccupazione: il 76% dei “pet owners”, per esempio, ricorre a internet per informarsi sul mondo dei pet e per scambiare esperienze (erano il 58% due anni fa), il 45% per problemi di salute del pet o per approfondire la diagnosi del veterinario. Tra questi ultimi, tuttavia, uno su due verifica poi con il medico la fondatezza delle informazioni raccolte. Tra le categorie che, invece, usano di meno internet ci sono i pensionati (49%), le casalinghe (41,6%), le persone over 65 (54,6%), con minore istruzione e single (58,7%), i clienti più regolari (39,5%) e i proprietari di più animali (41,9%). I proprietari che si informano in completa autonomia sono soprattutto famiglie con bambini (50,4%), under 30 (54,7%), persone con istruzione più elevata (39,8% – 40,8%), studenti e disoccupati (49,5%).

«La ricerca dell’Anmvi» è il commento di Paolo Sani, amministratore delegato di MSD Animal Health «conferma che veterinari e farmacisti hanno tutto l’interesse a cercare un’alleanza professionale sul territorio: andrebbero così incontro alla crescente sensibilità dei “pet owners” per la salute dei loro amici a 4 zampe e terrebbero lontani i loro clienti dalle fake news che circolano sul web». E’ proprio partendo da questa considerazione che MSD Animal Health ha presentato a Cosmofarma 2019 il progetto della Farmacia Petferenziale, il programma che accompagna il farmacista nella ge­stione del reparto veterinario con in­formazioni a tutto tondo, di taglio professionale così come gestionale e manageriale. «Con questa iniziativa» conferma Sani «offriamo alle farmacie che aderiscono la possibilità di cooperare con i medici veterinari per supportare i “pet owner” con le migliori soluzioni per il benessere dell’animale. In tal modo, la farmacia ricorda ai proprietari l’importanza della prevenzione e della cura dell’animale da compagnia, che di fatto fa parte della famiglia tanto quanto ogni altro suo componente. Una sfida motivante, che può portare risultati estremamente significativi a tutti gli operatori del settore farmaceutico veterinario».

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