Da imprenditore di una piccola rete ligure ad Area Manager di 24 farmacie: la storia di Guido Pedrini
Dopo la laurea in farmacia e un’esperienza come ufficiale farmacista, che gli ha lasciato organizzazione e rigore, Guido Pedrini è entrato dell’azienda di famiglia, la Farmacia Pedrini, storico punto di riferimento di Genova. Già dal 2000 dopo aver informatizzato e automatizzato i processi della sua farmacia, si espande con l’acquisto di tre farmacie e otto parafarmacie con le quali crea una piccola catena di successo.

Con l’ingresso nel Gruppo Hippocrates Guido ha avuto la possibilità di portare la sua esperienza in una realtà più grande, facendo nello stesso tempo un percorso di crescita personale e rimanendo come Area Manager nel suo territorio. Con la vendita ad Hippocrates Holding Guido è rimasto operativo e ha trasmesso la sua passione anche a suo figlio e sua sorella, che lavorano ancora nella farmacia di famiglia. Una storia che dimostra come l’ingresso nel Gruppo non spegne le ambizioni individuali, ma le sostiene e le amplifica.
«Mi sono laureato nel 1990 in Farmacia a Genova» ha raccontato Pedrini a Pharmacy Scanner «subito dopo ho svolto il servizio come ufficiale farmacista: tre mesi di corso a Firenze e dodici mesi a Livorno. È stata un’esperienza molto importante perché mi ha insegnato disciplina, rigore e attenzione alle procedure. Valori che poi mi sono stati utili sia nella vita familiare, sia nel lavoro». Pedrini viene da una famiglia profondamente legata alla professione: «Papà e mamma sono entrambi farmacisti e la farmacia di famiglia è sempre stata un punto di riferimento a Genova».
Già negli anni ‘90 la farmacia Pedrini si distingueva per un’impostazione particolarmente innovativa, racconta Guido: «Dal punto di vista commerciale era molto avanti per l’epoca. Avevamo organizzato uno dei primi reparti cosmetici strutturati in Italia. Per questo, quando ho iniziato a lavorarci, la sfida non era tanto innovare una farmacia tradizionale, quanto far evolvere una realtà che era già molto avanzata». La direzione scelta è stata quella dell’innovazione tecnologica, perché «All’inizio degli anni Novanta in farmacia non c’erano ancora i computer. Quindi abbiamo iniziato presto con l’informatizzazione e nel 2000 abbiamo installato anche un robot per il magazzino: uno dei primi in Italia».
Nel 2000 è iniziata per Guido Pedrini una fase imprenditoriale: insieme ad alcuni soci ha acquisito altre tre farmacie, cercando di trasferire anche in queste realtà il modello organizzativo sviluppato nella farmacia di famiglia:

«Avevamo strutturato un sistema abbastanza avanzato per l’epoca: magazzino centralizzato, piano marketing, comunicazione coordinata, esposizione comune dei prodotti e formazione continua del personale». A questo si aggiungeva anche un piccolo network di parafarmacie: «all’inizio erano tre di proprietà, poi ne abbiamo sviluppate altre cinque in franchising. Nel complesso gestivamo circa cinquanta dipendenti». Con il periodo della pandemia Pedrini ha sviluppato anche la vendita online: «Siamo stati contattati per lavorare con Amazon e siamo diventati una delle realtà di riferimento sulla piattaforma».
Nel 2020 poi l’incontro con Hippocrates Holding: «Sono stato contattato tramite il consulente che seguiva il nostro controllo di gestione. Quando ho iniziato a conoscere il progetto ho capito subito che rifletteva molto la mia idea di farmacia». L’incontro con il management del Gruppo ha rafforzato questa impressione, infatti, «con Rodolfo Guarino ci siamo compresi subito. Sono andato a Milano a vedere una delle prime farmacie del Gruppo e mi è piaciuta molto e da lì abbiamo iniziato il percorso». Entrare in Hippocrates Holding è stata per Pedrini una scelta coerente con la sua visione del settore, perché -ha spiegato- «ho visto la prosecuzione naturale del progetto che avevo iniziato anni prima. La mia convinzione è che il futuro della farmacia passi da modelli organizzativi più strutturati e moderni».

La decisione è stata condivisa anche con la famiglia. «Abbiamo fatto una riunione di famiglia, perché mia sorella, farmacista, lavorava in quella che all’epoca era la farmacia Pedrini, oggi sotto insegna “Lafarmacia.” come “Lafarmacia.Pedrini”, dove, tuttora lavora come direttrice. Poi ho due figli: uno ha studiato Chimica e Tecnologia Farmaceutiche e oggi fa il ricercatore a Dublino nel campo della chimica organica; l’altro, invece, si è laureato in Farmacia ed è entrato a lavorare con noi nel Gruppo. Oggi lavora presso la Farmacia.Pedrini e supporta anche altre farmacie della rete. Dunque, cedendo la farmacia di famiglia al Gruppo siamo riusciti a incastrare le esigenze di tutti».
Il passaggio da imprenditore indipendente a parte di un grande Gruppo non è stato immediato, ammette Pedrini: «Il cambio di mentalità è stato piuttosto impegnativo. Ero abituato a essere il Ceo del mio Gruppo: decidevo e facevo tutto in autonomia ed entrare in una struttura più grande ha significato cambiare prospettiva.
Non è stato semplice soprattutto all’inizio, anche per il mio staff che mi vedeva come unico punto di riferimento. Hippocrates Holding, però, ci ha supportato molto, anche con percorsi di confronto e consulenza che ci hanno aiutato a capire che non lavoravamo più per noi stessi, ma per un progetto comune».
Oggi in Liguria il Gruppo conta circa ventiquattro farmacie e Pedrini ha avuto un ruolo importante nella selezione degli investimenti, nell’integrazione delle nuove strutture e nella loro gestione. «La sfida imprenditoriale è diventata molto più grande rispetto al passato» sottolinea Pedrini «e la cosa più bella è la relazione con persone di altissima qualità e la possibilità di condividere progetti e idee». Un aspetto importante nella storia di Guido Pedrini è stato quello della complementarietà tra la sua esperienza di imprenditore portata all’interno del Gruppo e l’opportunità di crescita personale e professionale, offerta da una grande realtà che gli ha permesso di mantenere il suo ruolo con un arricchimento reciproco.
Uno dei progetti di maggiore soddisfazione professionale è stato, secondo Pedrini, il processo di integrazione delle nuove farmacie: «Quando sono entrato il sistema era ancora in costruzione; oggi invece è molto chiaro e strutturato. L’integrazione di una farmacia è diventata un processo preciso, dove nulla è lasciato al caso». Un aspetto fondamentale in una realtà che continua a crescere rapidamente, con circa 10 nuove farmacie al mese. Tra gli elementi che Pedrini considera più significativi c’è anche lo sviluppo professionale delle persone. «In questi anni ho visto collaboratori crescere e assumere ruoli di responsabilità sempre maggiori e alcuni sono diventati Area Manager. Questo dimostra che il Gruppo offre opportunità che in una farmacia singola spesso non esistono. Dico sempre ai farmacisti che incontro, che qui esiste la possibilità di crescere davvero, anche velocemente, se si hanno le capacità e la voglia di mettersi in gioco».
Guardando al futuro del settore, Pedrini ritiene che la farmacia debba sempre più confrontarsi con modelli organizzativi complessi. «Una farmacia che fa parte di una rete strutturata ha alle spalle centinaia di persone che lavorano per supportarla: tecnologia, marketing, formazione, gestione operativa. Per un titolare indipendente oggi è sempre più difficile gestire tutto da solo, mentre una farmacia di Hippocrates Holding è supportata da 200 persone che lavorano per questa farmacia, dando tutta la qualità possibile». Quindi, in una realtà come Hippocrates Holding, il ruolo del farmacista torna a concentrarsi sulla sua dimensione più professionale. «Il farmacista può dedicarsi soprattutto alla relazione con il cliente e alla consulenza sanitaria, che è la parte più bella del nostro lavoro».
Oggi, a 61 anni, guarda al suo percorso con una particolare soddisfazione: «La mia vera sfida è stata riuscire a cambiare mentalità e integrarmi in un progetto più grande. È una scommessa che ho fatto con me stesso e se riesco a trasmettere questa esperienza anche ai miei figli e alle persone che lavorano con noi, credo sia il risultato più importante».
