Cosmetica in farmacia, il motore della ripresa gira ma attenzione ai cambiamenti del consumatore

Mercato

Il motore della ripresa marcia a pieni giri per il mercato della cosmetica in farmacia, che chiude il primo semestre di quest’anno con un giro d’affari di quasi 950 milioni di euro, +6,3% rispetto alla prima metà del 2020. E’ il consuntivo che arriva dal report presentato a Cosmofarma ReAzione (Bologna, 9-12 settembre) dal Centro studi di Cosmetica Italia, l’associazione delle aziende di settore: in sei mesi, dicono i dati, la cosmetica totalizza un fatturato di oltre 5,1 miliardi di euro, in crescita dell’8,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

 

Cosmetica, quote di mercato dei canali e crescita I semestre 2021 vs 2020

 

Rispetto al 2020 crescono tutti i canali, con e-commerce e profumerie a mostrare i tassi di incremento maggiori. Queste ultime, in particolare, riducono il gap a valori con la farmacia, che però conserva il secondo posto nella classifica per quote di mercato acquisito l’anno scorso (quando le profumerie persero il 38,5%). Da tenere d’occhio anche l’online, l’unico canale di vendita a mettere a segno una crescita a doppia cifra tanto nel 2020 quanto nel 2021: nel primo semestre il web si assicura vendite per 463 milioni di euro, un valore pari a quasi la metà del fatturato raccolto dalle farmacie.

 

Cosmetica in farmacia, la segmentazione del mercato

 

I prodotti per cura viso e cura corpo rimangono i due segmenti più importanti – per giro d’affari – del cosmetico in farmacia e nel primo semestre crescono a due cifre. Fanno meglio soltanto trucco occhi e cofanetti trucco (+29,6 e +42,6% rispettivamente) ma la loro quota rispetto al totale mercato del canale resta marginale (1,7% nel caso del primo segmento e meno di un decimo di punto per il secondo). Fanno segnare invece una contrazione rispetto al 2020 i prodotti per le labbra (-14,3%), trucco viso (-8,7%), igiene bimbi (-5,6%) e i cosmetici per uomo (-3%).

«Anche se possiamo dire di essere ormai entrati nel post-pandemia» osserva Gian Andrea Positano, direttore del Centro studi di Cosmetica Italia «il cambiamento soffia ancora forte: il 66% dei consumatori afferma di avere cambiato il proprio modo di fare acquisti a seguito della pandemia e l’88% continuerà a rivedere
il proprio comportamento di acquisto nel 2021». In particolare, negli ultimi dodici mesi «la routine dei consumatori si è spostata nelle mura domestiche, creando profondi mutamenti nell’approccio ai cosmetici. La cura di sé e il benessere non mirano più a soddisfare bisogni estetici e quindi i brand legati al make up dovranno cercare l’ibridazione con i concetti di minimalismo e di idratazione , cioè i claim più affini alla cura pelle».

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