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Nel 2019 le parafarmacie di Conad hanno venduto farmaci otc a 5,7 milioni di italiani, per un giro d’affari di 86,2 milioni di euro e sconti medi superiori al 15% sui prezzi di listino delle farmacie. E’ quanto si legge nel bilancio consuntivo del gruppo, che sancisce il sorpasso di Conad su Coop e la conquista della leadership nel comparto gdo: il giro d’affari dell’insegna sale a 14,2 miliardi di euro (+5,9% sull’anno precedente), la quota di mercato sfiora il 14% (+0,9%), circa mezzo punto sopra il concorrente.

Significativa anche la crescita dei punti vendita: a dicembre erano 139, undici in più in un anno, con circa 460 farmacisti tra gli addetti e «distribuite in modo capillare sul territorio»: 54 nel Nord ovest, 20 nel Centro nord, 11 nel Nord est, 16 nella fascia adriatica, 30 in quella tirrenica e nove in Sicilia».

 

La distribuzione delle 139 parafarmacie Conad

 

Il 2019, ricorda il consuntivo, è stato anche l’anno in cui il gruppo ha lanciato la nuova linea di integratori a marchio Parafarmacia Conad. Le referenze sono al momento sette, hanno per base estratti di origine erboristica e aromi naturali e si rivolgono a quella fetta di clientela che intende migliorare il benessere psicofisico e soddisfare i principali bisogni di integrazione, bilanciamento vitaminico ed equilibrio gastrointestinale. Una linea, sottolinea Conad, che si distingue anche per la funzionalità delle formulazioni, che sono tutte gluten free, prive di lattosio e ad alta concentrazione di principi funzionali.

 

 

L’operazione è coerente con la fiducia che da tempo Conad ripone nella marca privata: come certifica il consuntivo, nel 2019 i prodotti a marchio hanno assorbito il 30% degli acquisti totalizzati dai punti vendita dell’insegna, quando la media di mercato è inferiore di quasi 10 punti.

 

La crescita del gruppo: fatturato, mdd, patrimonio

 

Meritano un’occhiata anche i dati relativi agli shop in shop che competono con le farmacie su specifici segmenti di mercato: Ottico Conad (15 punti vendita sul territorio nazionale) ha totalizzato 200mila clienti in un anno per un fatturato di 5,7 miliardi di euro; i pet store, 42 in tutto,  hanno prodotto nel 2019 un giro d’affari di 23 milioni di euro, in crescita del 50% sull’anno precedente. La superficie media è di 320 mq e l’offerta va dalle 5 mila alle 8 mila referenze, compresi i prodotti specifici per le esigenze alimentari di animali con patologie e, in alcuni store, servizi di toelettatura.

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