Crescita a una cifra medio-alta e forte spinta sull’innovazione: il 2025 di Boehringer Ingelheim si chiude con ricavi a 27,8 miliardi di euro (+7,3%) sostenuti sia dal farmaco umano sia dalla salute animale, mentre gli investimenti in ricerca e sviluppo salgono a 6,4 miliardi, pari a quasi il 23% del fatturato. Un dato che conferma la strategia del gruppo, sempre più centrata su pipeline e nuovi lanci, con un impatto diretto anche sul mercato della libera vendita e sulla competitività dei portafogli.
Il business Human Pharma, che rappresenta la quota principale, cresce del 7,4% fino a 22,7 miliardi. A trainare sono ancora i prodotti consolidati: empagliflozin supera gli 8,8 miliardi (+8,7%), mentre nintedanib arriva a 3,8 miliardi (+5,4%). Accanto a questi, il 2025 segna due lanci chiave: zongertinib, per il carcinoma polmonare non a piccole cellule con mutazione Her2, e nerandomilast, approvato negli Stati Uniti e in Cina per le fibrosi polmonari e primo nuovo trattamento per l’Ipf dopo oltre dieci anni. La pipeline conta oltre 80 progetti, più di 50 dei quali nuove entità molecolari, con avanzamenti soprattutto nelle aree cardiovascolare, metabolica, oncologica e respiratoria.
Sul fronte Animal Health, le vendite crescono del 6,5% a 4,9 miliardi, con gli antiparassitari a fare da locomotiva: il brand Nexgard supera 1,4 miliardi (+8,5%). L’azienda rafforza inoltre il presidio nella prevenzione delle malattie animali, con due vaccini aviari autorizzati in Europa per contrastare influenza aviaria e altre patologie negli allevamenti, in un contesto di crescente attenzione alla sicurezza delle filiere.
Nel complesso, il gruppo dichiara di aver raggiunto 70 milioni di pazienti con i propri farmaci, massimo storico che riflette sia l’espansione delle indicazioni sia la capacità di accesso ai mercati. Un posizionamento che, anche per la farmacia territoriale, si traduce in una crescente presenza di terapie ad alto contenuto innovativo e in un rafforzamento delle aree croniche ad alta prevalenza.
«Il 2025 ha rafforzato la solidità della nostra pipeline e ha evidenziato l’impatto dei nostri investimenti a lungo termine in Ricerca e Sviluppo» dichiara Shashank Deshpande, presidente del board of Managing directors e responsabile Human Pharma «con due nuovi farmaci lanciati in oncologia e nell’area respiratoria, stiamo rispondendo a bisogni medici elevati e ancora insoddisfatti dei pazienti, contribuendo al contempo al rinnovamento del nostro portafoglio. La nostra pipeline ci pone in una posizione favorevole per continuare a fare una reale differenza in importanti aree terapeutiche e per portare terapie innovative a un numero di pazienti mai così ampio». «Nei mercati volatili e in mezzo a sfide geoeconomiche, la nostra azienda ha dimostrato resilienza concentrandosi su ciò che sappiamo fare meglio: portare più farmaci a pazienti e animali. Stiamo investendo più che mai nell’innovazione, il che riflette la nostra ambizione per i prossimi anni» aggiunge Frank Hübler, componente del board of Managing Directors e cfo.

