Consumatore

Sono 40,5 milioni gli italiani che a luglio si sono connessi a internet dal computer, dallo smartphone o dal tablet. In media, ciascuno di loro ha navigato nel mese per 112 ore e 23 minuti, ossia 4 giorni e 16 ore, e – sempre in media – si sono messi online giornalmente 32,3 milioni di utenti unici, per un tempo di 4 ore e 33 minuti. I dati arrivano dall’ultimo report Total digital audience di Audiweb, che traccia rotte e frequenza delle navigazioni compiute su internet dagli italiani.

 

 

Lo smartphone, dicono i dati, resta di gran lunga il dispositivo con cui naviga la maggior parte dei nostri connazionali (a luglio lo hanno usato in una giornata media 29 milioni di italiani, ossia il 66,6% di chi è online, per un tempo medio giornaliero di 4 ore e 23 minuti), segue il computer (9,7 milioni) e chiude il tablet (4,5 milioni). La supremazia dello smartphone ricorre in quasi tutte le fasce d’età, eccezion fatta per gli over 64, dove gli utilizzatori si fermano al 35,6% della popolazione online (vedi tabella sotto). Raggiunge invece i livelli massini tra i 25-34enni (78,3%), tra i 35-44enni (74,7%) e tra i 45-54enni (73,7%), una fascia quest’ultima dove i clienti abituali della farmacia cominciano a essere numerosi. C’è dunque di che riflettere, perché è lo smartphone il device con cui abitualmente il consumatore confronta prezzi e informazioni quando è nel punto vendita.

 

 

I dati sulla navigazione da smartphone, poi, smentiscono i luoghi comuni sulla scarsa dimestichezza che le generazioni più mature avrebbero con internet e dispositivi digitali. Anche i tassi di navigazione per fasce d’età sgombrano il campo da comodi alibi: in una giornata media, dice audiweb, sono online un quarto degli over 64, più di due terzi dei 55-64enni e quattro quinti dei 45-54enni.

 

 

Nessuna sorpresa, invece dalla classifica per tipologia dei siti più visitati a luglio: i portali di ricerca sono stati visitati dal 95% degli utenti che nel mese hanno navigato sul web (38,5 milioni); seguono di poco distanziati tra loro i siti della categoria “web services” (88,9%), i social network (“member communities”, 88,8%) e i siti “video/movie” (come YouTube o Vimeo, 88,6%).

 

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