Filiera

Si chiama doFar ed è la prima piattaforma in Italia che consente alla farmacia di gestire il paziente cronico in collaborazione con il medico curante, snellendo il percorso della ricetta. Qualcosa di non molto lontano da Pillpack, con la differenza – rilevante – che non c’è sconfezionamento dei farmaci e soprattutto non c’è scavalcamento della farmacia fisica. Il servizio è stato presentato mercoledì 29 gennaio a Milano, la prima città in cui doFar si presenta al mercato con l’intenzione di allargarsi poi al resto del territorio nazionale (anche se il primo debutto risale al 2012, quando la società cagliaritana anticipò il proprio prodotto ai medici e ai farmacisti della regione sarda).

La piattaforma elabora per l’assistito le scadenze della terapia annuale e produce per il medico e per il farmacista l’elenco dei farmaci che dovranno essere prescritti e dispensati. La ripetizione delle ricette e il cosiddetto “refill”, ossia il rinnovo della fornitura di farmaci, vengono così automatizzati nel rispetto della deontologia di medico e farmacista e della privacy del malato: il servizio, in sostanza, ricorda al paziente la terapia e lo avvisa il paziente in prossimità della scadenza perché passi dal medico a ritirare la ricetta e quindi si rechi in farmacia a prelevare i farmaci; allerta il medico perché prepari per tempo la nuova prescrizione; infine, segnala al farmacista con il dovuto anticipo la fornitura da allestire. «La nostra piattaforma è un ecosistema win-win dal quale tutti i partecipanti traggono beneficio» spiega Masia «il paziente ha un reminder che lo aiuta a seguire la terapia con puntualità, giorno per giorno; il medico evita di affollare la sala d’attesa; il farmacista ha la possibilità di pianificare per tempo ordini e consegne perché ha subito sotto gli occhi le forniture per un intero anno di cure».

Gli alert sono assicurati da un centralino telefonico oppure, in alternativa, da un’app che la farmacia può personalizzare e utilizzare anche per il cross selling e l’acquisto complementare. In più, il sistema è modulare e può essere integrato da servizi aggiuntivi come il ritiro della ricetta o il recapito a domicilio del farmaco. «Decide il cliente alla firma del modulo che ritira in farmacia» prosegue Masia «quindi fa sottoscrivere il foglio al suo medico e al farmacista di fiducia e ce lo invia. DoFar elabora i dati della terapia e prepara per per i due professionisti l’elenco dei farmaci da prescrivere e dispensare».

Tre i pacchetti – a servizi crescenti – che formano l’offerta, con costi interamente a carico del paziente: il servizio standard (solo reminder della terapia e avvisi a farmacista e medico) ha un prezzo che va dai 35 ai 60 euro, a seconda della frequenza degli alert; il servizio plus ( reminder, avvisi e ritiro della ricetta dal medico) costa dagli 70 ai 120 euro; il servizio premium (che aggiunge anche il recapito dei farmaci a domicilio) va dai 94 ai 162 euro (a tutte le tariffe vanno aggiunti 10 euro di iscrizione una tantum). «Le valutazioni di mercato e i focus group che abbiamo organizzato per valutare l’accessibilità delle tariffe» sottolinea Masia «dicono che i prezzi sono abbordabili anche per chi riscuote una pensione di valore medio».

Quanto alle farmacie, è il messaggio della società, la considerazione da fare di fronte alla piattaforma riguarda la “democraticità” del sistema: «DoFar non vuole fare concorrenza ai farmacisti titolari e alle loro farmacie» conclude Masia «né vuole scardinare il sistema come farebbe Pillpack . Vogliamo invece aiutare i farmacisti a venire incontro in modo nuovo ai bisogni dei loro pazienti e così scongiurare le minacce rappresentate da Amazon e dall’online. DoFar non fa preferenze tra questa o quella farmacia e rispetta tassativamente le scelte del paziente».

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