Filiera

L’emergenza da covid-19 spinge all’home delivery anche le farmacie di Hippocrates, la holding milanese guidata da Davide Tavaniello e Rodolfo Guarino che mette assieme 102 farmacie, 82 in gestione e altre 20 con preliminari di vendita già sottoscritti. Da qualche giorno, infatti, la catena assicura il recapito a domicilio di farmaco e parafarmaco grazie a Glovo, multinazionale con sede in Spagna e “rider” (fattorini) nelle principali città italiane. Per richiedere il servizio è sufficiente scaricare e aprire l’omonima app (oppure visitare il sito web) e selezionare il canale Farmacie: nella nuova schermata, un banner personalizzato conduce alla vetrina di Hippocrates e all’area ordini. «Abbiamo scelto Glovo perché tra le aziende dell’home delivery è la più verticale» spiega a Pharmacy Scanner Rodolfo Guarino «cioè quella che fa home delivery su un ampio bouquet di reparti, dal food alla spesa di tutti i giorni. Vogliamo raggiungere il maggior numero di persone possibile, riteniamo che la partnership con questa multinazionale sia la strada più veloce».

 

A sinistra, la pagina d’accoglienza di Glovoapp con i reparti per i quali viene assicurato l’home delivery. Se si clicca sulla categoria Farmacie, si accede a una pagina con due banner, il primo dei quali specifico per effettuare un ordine in un punto vendita Hippocrates (nelle città dove sono presenti).

 

Ordini e recapito, ovviamente, potranno essere effettuati durante l’orario di apertura delle farmacie, che possono variare da città a città così come variano le tariffe di consegna. «L’home delivery era nei nostri piani fin dall’inizio» interviene Davide Tavaniello «l’emergenza epidemica ci ha convinto ad accelerare i tempi e proporlo già da oggi». E dove Glovo non arriva, possono sempre arrivare le farmacie. «Laddove ci fosse bisogno estremo, porteremo a casa noi i farmaci» conferma Guarino «come già facciamo perché farmacisti e personale delle nostre farmacie stanno mostrando un impegno meraviglioso in questo momento di particolare difficoltà. Ne approfitto per ringraziarli, perché non voglio passi il messaggio che scegliamo l’home delivery per sguarnire il servizio al banco».

Intanto, a fine gennaio Hippocrates ha concluso un aumento di capitale che ha più che raddoppiato la liquidità, portandola a 120 milioni di euro. «Il 70% dei soci che nel maggio 2018 aveva partecipato al primo finanziamento di 55 milioni» sottolinea Guarino «ha sottoscritto anche questo secondo round. E’ la dimostrazione che la nostra operazione non è quella di comprare farmacie con l’obiettivo di rivenderle al miglior offerente: abbiamo un piano di lungo periodo che i nostri soci condividono e sostengono».

L’aumento di capitale, ovviamente servirà anche a sostenere la crescita della catena: alle 102 già in carniere, Hippocrates ne dovrebbe aggiungere entro luglio altre 25 (per le quali è già stato sottoscritto un accordo di esclusiva), che consentiranno alla società di generare un fatturato annuo di circa 200 milioni. «In media» riprende Tavaniello «il giro d’affari delle nostre farmacie si aggira sui due milioni all’anno, è uno dei requisiti che consideriamo già in partenza quando selezioniamo i possibili acquisti».

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