Volantino, Pepe Research: un italiano su due continua a usarlo, cresce la preferenza per il digitale

Consumatore

Il volantino non perde presa e continua a rimanere un canale di comunicazione con il consumatore prioritario, anche se evolve e si digitalizza sulla pressione delle fasce più giovani. È una delle indicazioni più interessanti che arrivano dall’indagine di Pepe Research, istituto milanese specializzato in analisi di mercato, realizzata nel settembre scorso su un campione rappresentativo di 1.922 italiani tra i 18 e i 74 anni, intervistati con metodologia mista Cawi e Cati.

L’obiettivo è quello di indagare le abitudini degli italiani quando fanno acquisti nella gdo, ma le evidenze che arrivano dalla survey offrono indicazioni utili anche al mondo della farmacia, dato che il consumatore tende a mantenere le stesse abitudini a prescindere dal canale dove acquista. Il dato di maggiore rilievo riguarda proprio l’evoluzione dei formati: per un italiano su due il confronto tra le offerte dei diversi volantini rimane una pratica abituale e costante e il 35% continua a preferire il volantino cartaceo; tuttavia, una quota ormai significativa, pari al 25%, afferma di preferire il formato digitale, consultato via sito, app o altri strumenti online. A questi due schieramenti ne va poi aggiunto un terzo, costituito da un altro 35%, che utilizza i due formati in egual misura: segnale che per una parte consistente del pubblico il tema non è più carta contro digitale, ma accessibilità dell’informazione promozionale su più touchpoint. Solo il 5% si affida esclusivamente al digitale e un ulteriore 5% dichiara di non utilizzare alcun volantino.

 

Consultazione e confronti tra volantini

 

La segmentazione per età rafforza il messaggio. Il digitale cresce al diminuire dell’anagrafe: tra i 18-24enni raggiunge il 28%, mentre tra i 25-54enni si attesta al 26%. Mostra inoltre performance superiori alla media tra imprenditori, dirigenti e liberi professionisti (37%), studenti (31%) e impiegati/insegnanti (28%). Il cartaceo, al contrario, consolida la propria centralità nelle fasce senior: tra i 55-74enni il formato prevalente cartaceo arriva al 34%, con punte del 36% tra le casalinghe e del 32% tra i pensionati. Anche il segmento “solo cartaceo” cresce con l’età e tocca il 18% negli over 55.

 

Preferenze per i diversi formati di volantino

 

Accanto alla trasformazione dei formati, la ricerca conferma che il volantino resta uno strumento operativo nelle scelte di acquisto. Il 23% degli intervistati dichiara di confrontare «sempre» i volantini e spostarsi tra insegne diverse in base alle offerte, un altro 34% dice invece di farlo «spesso». In totale, il 57% adotta quindi con regolarità questo comportamento. Un ulteriore 23% lo fa talvolta, contro il 13% raramente e appena il 7% mai. Tradotto: per oltre un consumatore su due il volantino continua a incidere concretamente sulla selezione del punto vendita e sulla costruzione del carrello.

 

Formati del volantino, differenze generazionali

 

Per la farmacia così come per la gdo il messaggio è chiaro: il flyer non è un residuo del passato ma una leva commerciale da ripensare in chiave omnicanale. Non basta più distribuire offerte, occorre renderle fruibili nel formato preferito dai diversi segmenti di clientela, con contenuti coerenti e facilmente consultabili da smartphone, app e web, senza abbandonare del tutto il supporto fisico dove conserva efficacia.

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