Da titolare a direttore della sua farmacia e socio di minoranza. La storia di Alessandro Manzotti

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Una farmacia storica nel centro di Modena, da quasi un secolo della sua famiglia, una figlia che sceglie una strada diversa: Alessandro Manzotti -e la moglie, anche lei farmacista e dietro al banco per quasi 40 anni- decide di vendere la farmacia Santa Filomena di Modena, tenendo una quota di minoranza e rimanendo come direttore. Dopo tre anni è andato in pensione e la sua farmacia oggi fattura il doppio, grazie agli investimenti e alle opportunità offerte da Hippocrates Holding. La storia di Alessandro Manzotti, mostra come la cessione al Gruppo possa garantire crescita e continuità, valorizzando il lavoro dei titolari storici.

Una storia, quella di Alessandro, che parte da lontano: «Il primo agosto del 1924 mio nonno paterno acquista il 50% della farmacia Santa Filomena, a Modena. Il nonno materno ha una farmacia ad Anzola dell’Emilia, vicino a Bologna. Quindi nasco da padre e madre farmacisti. Io e mia moglie -con cui sono sposato da 40 anni- anche lei farmacista, abbiamo lavorato insieme nella Farmacia Santa Filomena. Io sono entrato nel 1983 e ne sono diventato titolare nel 1989. Per un certo periodo ha lavorato con noi anche mia sorella». Alessandro si definisce un farmacista curioso, e spiega «ho avuto un grande mentore, il dottor Giuliano Guadalini – decano dei commercialisti specializzati in farmacia dell’Emilia-Romagna -,  che mi ha guidato in tutte le mie diverse attività. Nel 1989, insieme ad altri dieci miei colleghi, abbiamo fondato Ufi, Unione Farmacie Informatizzate, che ho lasciato nel 2022 e adesso ha più di 600 soci». E’ presente anche l’impegno sindacale, in Federfarma Modena «entrato dal 1990 fino al 2000 e poi una seconda volta dal 2013 al 2023, quando la farmacia sotto Hippocrates Holding è diventata una Srl.

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Una immagine della farmacia Santa Filomena di Modena negli anni 70'
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Alessandro Manzotti

Inoltre, nel 2006, insieme a quattro colleghi, ha fondato Mia Farmacia». Spiega Manzotti: «Mia farmacia è nata come uno dei primi gruppi d’acquisto che aveva come concetto quello di mettere a disposizione delle aziende le vetrine e l’esposizione interna, per ricavarne dei contributi».
Nel 2022 «con mia moglie abbiamo deciso che dopo 40 anni di lavoro intenso era il momento di fare una scelta, anche perché nostra figlia, che ha 35 anni, non è farmacista e vive all’estero, quindi non avrebbe proseguito il nostro lavoro».

Si rivolgono a Hippocrates Holding e vendono la farmacia rimanendo soci di minoranza. Dopo la vendita, la farmacia entra a far parte della rete di farmacia ad insegna “Lafarmacia.”, diventando “Lafarmacia.Santa Filomena”«La mia è sempre stata una farmacia professionale: nonostante sia situata in centro storico dove la componente commerciale è molto importante ho sempre cercato insieme a mia moglie di mantenere un profilo altamente professionale. Abbiamo quindi cercato un partner che rispecchiasse il più possibile il nostro indirizzo stante la volontà di rimanere soci. Negli anni ero già riuscito a espandere la farmacia, triplicando i locali al pubblico sulla via principale di Modena. Ma avevo l’ambizione di fare di più: da qui la scelta di rimanere a lavorare nella farmacia come direttore, non più come titolare quindi senza il peso di una gestione molto complicata».

L’incontro con il Gruppo è subito positivo e spiega Manzotti «quando ascolto dei miei ex colleghi che parlano del mondo delle catene, mi viene in mente il romanzo “Il deserto dei Tartari” di Dino Buzzati, dove una guarnigione di posta in un deserto aspettava un nemico sconosciuto. Nello stesso modo i miei colleghi parlano delle catene come di un nemico, senza davvero conoscerle». E sottolinea: «Nel Gruppo Hippocrates Holding ho trovato una professionalità straordinaria e anche la possibilità di approfondire il mio personale percorso professionale». Certamente «avevo ben chiara la differenza tra titolare e direttore ed ero preparato al cambio di ruolo».

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Un'immagine de Lafarmacia.Santa Filomena
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Alessandro Manzotti con Rodolfo Guarino e Davide Tavaniello in occasione dei festeggiamenti per il centenario della farmacia

Il suo impegno come direttore de Lafarmacia.Santa Filomena lo porta a far crescere ancora di più la sua farmacia e a raggiungere nuovi traguardi professionali: «la mia maggiore soddisfazione è stata essere stati premiati nel 2024 come la farmacia con la miglior crescita rispetto al 2023/2022, su 500 farmacie del Gruppo. Ma posso con orgoglio dire che rispetto ai target trimestrali imposti da Hippocrates Holding, nei 3 anni e 8 mesi in cui sono stato direttore, li abbiamo raggiunti tutti tranne due». In generale, prosegue Manzotti «abbiamo più che raddoppiato il fatturato della farmacia. Come? Per prima cosa ampliando, su mio suggerimento, l’orario di apertura: io non ero riuscito a farlo come titolare, ma avevo ben chiaro che fosse la strada giusta».

Anche i collaboratori hanno potuto crescere professionalmente dopo l’ingresso in Hippocrates Holding, racconta Manzotti «Quando ho venduto alcuni collaboratori erano in età di pensionamento, altri, più giovani, sono entrati nel Gruppo, e con grande soddisfazione, una è oggi direttrice di un’altra farmacia del Gruppo Hippocrates, a Carpi». Adesso, conclude «sono in pensione, ma posso dire che il rapporto tra me e Hippocrates Holding è stato sempre di crescita e completamente positivo, utilizzando l’esperienza passata di titolare e la conoscenza della farmacia ho trovato sempre ascolto in un ambiente che valorizza le peculiarità professionali del territorio. D’altra parte, in Hippocrates Holding c’è la volontà di ascoltare chi conosce il territorio e l’utenza della propria farmacia». Il futuro della farmacia, secondo Manzotti «sarà una corsa in parallelo, tra farmacie private e catene. E il titolare, in caso di successione può trovare in Hippocrates Holding una grossa opportunità».

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