Ricavi a 4,30 miliardi di euro e marginalità in crescita nel 2025 per Eg Stada, che archivia l’esercizio con un incremento del 6% del fatturato e dell’8% dell’ebitda rettificato, salito a 961 milioni. È quanto riferisce una nota diffusa dal gruppo, che attribuisce la performance al modello basato sui tre segmenti Consumer Healthcare, Generics e Specialty e a una crescita diffusa in tutte le aree geografiche. «Tutte le nostre Regioni stanno contribuendo positivamente alla crescita» ha dichiarato l’amministratore delegato Peter Goldschmidt, sottolineando che i risultati sono stati sostenuti «da diversi importanti lanci in tutti e tre i segmenti» e da un rafforzamento della pipeline, anche grazie a «110 nuovi prodotti acquisiti in licensing nel solo 2025».
Nel dettaglio, il segmento Specialty ha superato il miliardo di euro di ricavi, con una crescita del 17% a cambi costanti, arrivando a rappresentare circa un quarto del fatturato complessivo. L’andamento è stato trainato dai biosimilari, in espansione a doppia cifra, e dai farmaci innovativi, con progressi in particolare nelle aree della nefrologia e della neurologia. Tra i driver, il comunicato segnala l’andamento del biosimilare di ustekinumab e l’espansione dell’utilizzo di Kinpeygo, oltre allo sviluppo del portafoglio oncologico.
Il business dei generici ha registrato un aumento del 5%, continuando a sovraperformare il mercato europeo. La crescita è stata sostenuta in particolare dal lancio di rivaroxaban e da una serie di molecole cardiovascolari, mentre il gruppo ha consolidato il proprio posizionamento tra i primi tre operatori del mercato retail degli equivalenti in diversi Paesi europei, tra cui l’Italia.
Nel Consumer Healthcare i ricavi sono cresciuti del 2%, nonostante una stagione influenzale più debole, con performance positive in dermatologia, area gastrointestinale e integratori. Il gruppo evidenzia inoltre il rafforzamento dei canali digitali: tra il 2022 e il 2025 le vendite e-commerce sono quasi raddoppiate, con oltre la metà del budget media destinato ai canali digitali e un approccio omnicanale che include piattaforme come Google, TikTok e Instagram.
Sul fronte dello sviluppo, il gruppo indica una pipeline «altamente promettente», con progetti in oncologia e nell’area cardiovascolare, oltre a opportunità legate alla perdita di esclusiva dei GLP-1. «Siamo pienamente preparati, con una pipeline ben fornita e una strategia dedicata a cogliere queste opportunità», ha affermato Goldschmidt, che ha inoltre confermato la valutazione di acquisizioni per rafforzare il Consumer Healthcare.
Nel perimetro italiano, il comunicato segnala che Eg Stada ha consolidato il proprio ruolo come secondo mercato del gruppo, con performance positive in tutti i segmenti e un rafforzamento del posizionamento tra i principali player del mercato nazionale. «L’engagement delle persone è alla base e il cuore del successo dell’azienda» ha dichiarato il general manager e managing director Salvatore Butti, evidenziando il contributo delle risorse umane allo sviluppo del gruppo.

