Oltre la Rampa 2.0: la farmacia “misura” l’accessibilità e passa all’azione

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Non basta eliminare un gradino per dire che una farmacia è realmente accessibile e inclusiva. Un ostacolo potrebbe essere una rampa assente, ma anche un’informazione non comprensibile, un percorso interno poco fruibile o un banco che non consente a tutti la stessa autonomia, o un linguaggio poco chiaro. È da questa consapevolezza che parte “Oltre la Rampa 2.0 – Dalla consapevolezza all’azione”, evoluzione del progetto (premiato ai Life Science Excellence Awards 2024 nella categoria “Best Patient Advocacy Program”) nato per portare i temi dell’accessibilità e dell’inclusività dentro la quotidianità della farmacia e trasformarli in interventi concreti.

Il progetto “Oltre la Rampa” si inserisce all’interno del programma “Campioni ogni giorno” di Procter & Gamble Italia e rientra nel più ampio programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia” dove attraverso iniziative concrete si promuove l’inclusione e l’accessibilità (https://it.pg.com/campioni-ogni-giorno/)

Tra queste iniziative, la creazione di strumenti per indirizzare persone con disabilità verso le organizzazioni sportive, il sostegno ad eventi nelle scuole per la promozione dello spirito paralimpico e di educazione civica, la donazione di ausili per la pratica di alcune discipline sportive o di corsi sportivi gratuiti, e progetti di promozione dell’educazione alla accessibilità sociale come appunto “Oltre la Rampa”.

Dalla sensibilizzazione agli strumenti: arriva l’Inclusivity Score

La novità dell’edizione 2.0 è il cambio di passo: dal racconto alla misurazione, dalla sola sensibilizzazione a un percorso operativo. Il progetto amplia lo sguardo oltre le barriere architettoniche e include anche quelle sensoriali e comunicative, introducendo un tassello chiave: l’Inclusivity Score, sviluppato da P&G e Homnya, come strumento digitale di autovalutazione, pensato per aiutare le farmacie a fotografare il proprio livello d’inclusione e a individuare azioni di miglioramento. La landing di progetto diventa così un hub di contenuti e strumenti: video brevi, materiali informativi e un invito diretto a partecipare alla survey per capire “quanto” una farmacia sia sempre più inclusiva e quali passi compiere per migliorare.

Contenuti brevi e casi reali: formazione “in pratica” Accanto allo score, “Oltre la Rampa 2.0” mette in campo un ecosistema digitale costruito per essere immediato e utile: video-pillole ambientate in farmacia (situazioni tipo al banco), uno slide kit, un corso FAD, oltre a contenuti formativi pensati per trasferire indicazioni pratiche su comportamenti, linguaggio e soluzioni concrete. L’obiettivo è rendere l’inclusione un elemento della qualità del servizio, non un tema “a latere”.

Nel suo intervento video di commento al progetto Andrea Mandelli, Presidente della Federazione degli ordini dei Farmacisti, richiama il ruolo degli Ordini professionali: «Compito principale degli ordini professionali è quello di essere garanti della qualità del servizio che i professionisti svolgono a favore dei cittadini». E collega direttamente questo ruolo alla necessità di ascoltare chi vive le fragilità: la Federazione, spiega, ha intensificato «un rapporto continuo con l’Associazione dei malati, con le persone che più possono testimoniarci e suggerirci i migliori comportamenti per arrivare a una vera politica di inclusione».

Mandelli lega poi l’inclusione anche alla prossimità: dalla disponibilità di farmaci ritirabili sul territorio e non in ospedale, fino alla “farmacia dei servizi” come modello che rafforza l’accesso. Tra gli esempi citati: semplificare i percorsi per i cronici con strumenti che evitino spostamenti inutili e migliorino l’aderenza, e ridurre disagi post-dimissione ospedaliera. La “svolta”, conclude, passa dal dialogo stabile con le associazioni dei pazienti: essere più vicini al paziente significa anche «garantire la qualità del servizio che i professionisti farmacisti fanno tutti i giorni”, in un progetto di inclusione “il più possibile realizzato in tempi brevi».

Anche Annarosa Racca, Presidente di Federfarma Milano, Lodi, Monza Brianza, parte da un dato di realtà: la farmacia è «il primo presidio del sistema sanitario, il primo luogo dove chi ha bisogno di salute… entra», un luogo con «elevato valore sociale» attraversato ogni giorno da milioni di persone. Proprio per questo, sottolinea, «il tema dell’accessibilità è fondamentale». Racca entra quindi nel concreto: gli scalini non sono un ostacolo solo per chi usa la carrozzina, ma per anziani, persone debilitate, caregiver e famiglie con passeggini. Le soluzioni riguardano l’accesso (“scivoli”, ingressi facilitati), ma anche l’interno: «Ci devono essere delle sedie, ci devono essere delle panchine» esemplifica. E riconosce che spesso servono risorse, auspicando bandi e supporto economico da parte di Comuni e Regioni per interventi che possono essere costosi.

Nel suo ragionamento, però, proprio facendo riferimento al progetto in itinere, l’inclusione non si ferma al fisico: «Ci sono anche quelle disabilità che non sono soltanto fisiche», come nel caso dei non vedenti. Qui entrano in gioco aiuti e servizi (consegne a domicilio quando necessario) e strumenti pratici come i bollini con caratteri in braille applicati alle confezioni. Da qui il plauso all’iniziativa: “Oltre la Rampa” viene indicata come un progetto importante, che acquista ulteriore valore nel percorso verso le Paralimpiadi, con un invito ai colleghi a continuare a investire per rimuovere le barriere «qualora esistano».

«Le società come quella che rappresento e che gestiscono farmacie comunali, sono da sempre attente alla sostenibilità sociale, pertanto non posso che accogliere con favore progetti come “Oltre la rampa”, perfettamente integrati con i nostri valori etici, che hanno la funzione di migliorare la qualità della professione del farmacista». Lo sottolinea Sandra Palandri, amministratore unico di Far.Com. spa, società che gestisce le Farmacie Comunali Pistoiesi. «Non sempre l’innata sensibilità che noi farmacisti mostriamo nell’approccio con le persone con le quali interloquiamo è sufficiente per sviluppare una relazione corretta: per certe forme di disabilità oltre alla rampa, alle barriere fisiche, ci sono anche barriere non fisiche, che siamo tenuti a superare. Ecco il valore aggiunto di questo progetto: conoscere le modalità di una comunicazione efficace permette di relazionarsi in modo adeguato con il nostro utente, e fornire le giuste informazioni in modo che possa recepirle con facilità. Ascoltare, comprendere, dare una consulenza personalizzata in funzione del problema di salute che ci viene posto» conclude Palandri «rappresenta il percorso culturale da costruire in modo da sostituire l’imbarazzo con la consapevolezza, e presentarsi con gentilezza ed efficienza alle persone che si affidano a noi. “Oltre la rampa” è un primo step, ci auguriamo che possa esserci un seguito».

Per intercettare i farmacisti e accompagnarli verso l’utilizzo degli strumenti messi a disposizione, il progetto è sostenuto da una campagna di comunicazione sulle testate digitali del Gruppo Homnya, con l’obiettivo di portare traffico qualificato sulla landing page, favorire la fruizione dei contenuti formativi e incentivare l’adozione dell’Inclusivity Score. Il messaggio di fondo è semplice: l’accessibilità non è un “extra”, ma una componente della qualità dell’assistenza. E riguarda tutti, non solo chi vive una disabilità permanente: anziani, persone con fragilità temporanee, caregiver, famiglie. “Oltre la Rampa 2.0” prova a trasformare questo principio in un percorso pratico: strumenti per valutare, contenuti per formare, esempi per migliorare. Perché una farmacia sempre più inclusiva non si limita a far entrare: mette ogni persona nelle condizioni di essere accolta, compresa e assistita.

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