Dopo Bologna, Genova. Medi-Market, la catena belga che in Italia conta più di 70 parafarmacie, vince un’altra battaglia legale nei confronti di un’amministrazione comunale che contestava il colore della sua croce. A settembre – come Pharmacy Scanner aveva riferito in questo articolo – a soccombere era stato il comune di Bologna, che nel 2022 aveva negato l’autorizzazione a esporre l’insegna del gruppo sul suo punto vendita di più recente inaugurazione (centro commerciale Meraville) perché «ai sensi della 248/2006 gli esercizi commerciali nei quali si vendono medicinali non soggetti a prescrizione medica devono avere insegne di colore diverso dal verde». Medi-Market fece ricorso al Tar e nell’autunno scorso i giudici bolognesi gli diedero ragione: la croce, recitava la sentenza, reca la scritta parafarmacia e non è di colore verde ma “ciano”, ossia una tonalità tra blu e verde.
Dopo Bologna è ora la volta di Genova, dove Medi-Market si aggiudica una vittoria che si potrebbe definire “a tavolino”. La vicenda che ha per sfondo il capoluogo ligure riguarda la parafarmacia di via XX settembre, inaugurata nel febbraio del 2024. Nell’agosto successivo il Comune – sulla base di una segnalazione relativa alla «non conformità del colore utilizzato per le croci delle insegne» – emette una nota nella quale richiede la modifica entro 30 giorni dell’attuale colore, «al fine di rispettare l’articolo 5 del d.lgs 153/2009». Seguono altri due provvedimenti, datati 12 settembre 2024 e 17 ottobre 2024, che concedono a Medi-Market altrettante proroghe di 30 giorni ciascuno, sempre con la minaccia della decadenza dell’autorizzazione in caso di inottemperanza.
Il gruppo impugna i provvedimenti davanti al Tar Liguria, osservando tra l’altro che la prima comunicazione (del 14 agosto 2024) non gli è mai stata trasmessa, ma prima che il Tribunale arrivi al giudizio di merito i due contendenti raggiungono un’intesa e quindi il ricorso viene ritirato «per sopravvenuta carenza di interesse». Il decreto con cui il Tar mette la parola fine al contenzioso reca la data del 19 gennaio scorso e dalla lettura si fa fatica a capire quali possano essere i termini dell’accordo extragiudiziale. L’unico indizio arriva dal passaggio in cui il Tribunale precisa che «parte ricorrente ha sottoscritto la clausola compensativa delle spese di procedura dei difensori del Comune di Genova» il che fa pensare che l’amministrazione cittadina abbia rinunciato a ogni provvedimento sul colore della croce di Medi-Market in cambio di una “exit” indolore dalla causa.
Sta di fatto, comunque, che alla fine anche il comune di Genova come quello di Bologna (e forse proprio in seguito alla sentenza del Tar emiliano sul caso bolognese) parrebbe aver accantonato ogni dubbio riguardo alla legittimità dell’insegna Medi-Market. Ora tutti gli sguardi convergono su Torino, dove nella primavera dell’anno scorso l’Asl cittadina, su segnalazione dei legali di Federfarma Piemonte, aveva intimato al gruppo belga di coprire la croce verde. Anche in questo caso Medi-Market aveva fatto ricorso al Tar (sostenendo che l’insegna non è verde ma ciano) che al momento risulta non si sia ancora espresso. Interpellati da Pharmacy Scanner, i consulenti legali del sindacato regionale dei titolari hanno dichiarato che a breve si costituiranno davanti al Tribunale amministrativo e chiederanno la fissazione dell’udienza.

