Sop-Otc, Assosalute: nel 2025 vendite a volumi in farmacia -1,6%, nell’online +7,7%

Mercato

Il mercato dei farmaci senza obbligo di prescrizione ha chiuso il 2025 con quasi 292 milioni di confezioni vendute, in calo dell’1,5% rispetto al 2024, e un giro d’affari complessivo di 3,2 miliardi di euro, in crescita del 2,8%. È quanto riferiscono le elaborazioni di Assosalute su dati di New Line – Ricerche di Mercato, che parlano di consumi in linea con il biennio precedente: il mercato, ormai stabilizzato dopo le oscillazioni del periodo pandemico, continua a mostrare numeri superiori a quelli del periodo pre-Covid. «Il Sars-CoV-2» commenta l’associazione produttori «è diventato ormai endemico ed è uno dei virus che ha contribuito, anche nel 2025, a una incidenza medio-alta delle sindromi respiratorie, come accade anche nella stagione influenzale ancora in corso».

 

Sop-Otc, le cifre chiave del 2025 secondo Assosalute

 

Rispetto all’anno precedente, il 2025 mostra curve di tendenza differenti: nella presente stagione il picco massimo si è manifestato alla 51ª settimana (17,5 casi ogni 1.000 assistiti), in quella precedente era caduto tra fine gennaio e inizio febbraio. L’incidenza, inoltre, è cresciuta e calata più rapidamente, determinando un maggiore ricorso ai farmaci da banco a inizio e fine 2025, ma una diminuzione durante tutto il resto dell’anno.

Tali dinamiche hanno inciso soprattutto sui farmaci per l’apparato respiratorio, che rappresentano la prima classe terapeutica del mercato (36% a volumi e 34,0% a valori). Questa classe, in contrazione tutto l’anno, ad eccezione dei mesi dei picchi influenzali, ha fatto registrare flessioni a doppia cifra da maggio a settembre (fino a -18% ad agosto), segno della forte diminuzione, rispetto al 2024, della circolazione di virus responsabili di sindromi da raffreddamento anche “fuori stagione”.

«Il 2025 conferma, ancora una volta, come l’andamento di breve periodo del comparto dei farmaci da banco sia strettamente legato a fattori esterni, quali la stagionalità e la maggiore o minore incidenza di disturbi comuni» commenta Michele Albero, presidente di Federchimica Assosalute «certamente, su lungo periodo il settore soffre della mancanza di un allargamento dell’offerta in linea con alcuni dei principali Paesi europei: dal 2010, i volumi fanno osservare un’erosione media annua dell’1,7%, mentre i fatturati mostrano un aumento modesto, pari all’1,6%».

Nel 2025, le due principali categorie dei farmaci senza obbligo di prescrizione – i medicinali di automedicazione (Otc, Over the counter) e Sop – mostrano andamenti in parte diversi. I Sop chiudono l’anno con performance migliori rispetto agli Otc: mentre questi ultimi registrano volumi in contrazione del -2,2%, i Sop rimangono sostanzialmente stabili (+0,2%). Anche sul fronte del fatturato la crescita risulta più contenuta per gli Otc (+2,1%), a fronte di un incremento più marcato per i Sop (+4,8%).

Pressoché stabili le dinamiche tra i canali di vendita (farmacie, parafarmacie e corner della gdo): la farmacia in calce e mattoni chiude il 2025 con 254 milioni di confezioni vendute (-1,6%) per una quota di mercato a volumi del 90,7%, e un giro d’affari di 2,8 miliardi di euro (+2,8%) che equivale a una quota di mercato del 92%. Parafarmacie e corner gdo registrano una contrazione dei volumi rispettivamente del 3,1 e del 7,7%, con fatturati sostanzialmente stabili per le parafarmacie (-0,1%) e in calo per la GDO (-3,5%). Le vendite online di farmaci senza obbligo di prescrizione mantengono una quota di mercato ancora residuale, ma in crescita e pari al 4,0% delle confezioni dispensate e al 3,2% del fatturato del comparto, superando la gdp. Le vendite online di medicinali senza ricetta segnano infatti un incremento significativo: +7,7% nei volumi e +13,4% nei fatturati.

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