L’ultimo miglio, ossia il tratto che va dal corriere al destinatario finale, continua a rappresentare il tallone d’achille dell’e-commerce, che retailer e fornitori cercano di risolvere sperimentando soluzioni di ogni genere. In Italia è recente la notizia della partnership tra 1000Farmacie e Just Eat, dall’Austria arriva invece la notizia dell’accordo tra la farmcia online Shop Apotheke e Österreichische Post AG, grazie al quale i clienti della piattaforma potranno trovare i loro acquisti anche nei locker e nei punti di ritiro delle Poste.
La partnership, spiegano a Post AG, «ridefinisce l’ultimo miglio per i clienti di Shop Apotheke in Austria» e dà vita a «un’offerta di servizi particolarmente performante, capace di garantire maggiore flessibilità, maggiore prossimità e un’assistenza ancora più personalizzata». In concreto, oltre alla consegna a domicilio i clienti possono ora scegliere il ritiro presso circa tremila sedi delle Poste, che includono uffici postali, partner convenzionati e stazioni automatiche accessibili 24 ore su 24, cui si aggiungono circa mille0 punti Hermes.
Per Redcare Pharmacy, il gruppo che controlla Shop Apotheke e che in Italia opera con il marchio Redcare, l’accordo rappresenta un tassello della strategia di rafforzamento dei servizi logistici. «Questa cooperazione crea un reale valore aggiunto per i nostri clienti, perché ci permette di rispondere in modo ancora più mirato alle loro esigenze individuali» ha dichiarato Martina Egger, responsabile del Country management Austria di Redcare. L’obiettivo è rendere l’approvvigionamento di prodotti per la salute «più comodo e più accessibile, sia nei centri urbani sia nelle aree periferiche», e la collaborazione con la Posta «ci avvicina in modo significativo a questo traguardo».
Dal lato della logistica, anche le Poste austriache sottolinea il valore dell’intesa. Peter Umundum, vicedirettore generale e consigliere responsabile per pacchi e logistica, ha evidenziato che la capillarità della rete consente di garantire che gli ordini online arrivino «in modo rapido e sicuro», combinando «vicinanza e velocità in maniera ottimale». Un modello che, nelle intenzioni dei partner, punta a rispondere alla crescente domanda di flessibilità nelle consegne anche in ambito sanitario.
Nel comunicato congiunto, la collaborazione viene presentata anche come un contributo allo sviluppo della sanità digitale in Austria. L’accordo, si legge, «lancia un segnale forte per l’evoluzione dell’assistenza sanitaria digitale nel Paese» perché, grazie alla combinazione delle competenze dei due operatori, nasce «un modello di approvvigionamento moderno e orientato al cliente, in grado di ridurre le lacune nell’accesso, ottimizzare l’ultimo miglio e rafforzare nel complesso il sistema sanitario, nell’interesse delle persone che dipendono da una fornitura di medicinali semplice e sicura».
Per il lettore italiano è utile ricordare che il quadro normativo austriaco resta particolarmente restrittivo: nel Paese è consentita la vendita online esclusivamente dei farmaci senza obbligo di prescrizione, mentre i medicinali con ricetta (al contrario di qunto accade nella vicina Germania) non possono essere venduti né spediti via Internet, nemmeno dalle farmacie.
