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Trovaprezzi.it: nel 2025 integratori e vitamine i più comparati online. E crescono gli utenti over 65

Consumatore

Integratori e vitamine battono smartphone ed elettronica: è il responso che arriva dall’ultimo report dell’Osservatorio Trovaprezzi.it, la piattaforma di comparazione dei prezzi praticati da marketplace online ed e-commerce. La categoria “Integratori e Vitamine” si conferma nel 2025 la più cercata dagli italiani nel comparatore con 28,5 milioni di ricerche, in aumento del 17,5% rispetto al 2024. Si consolida così un primato che per la farmacia non è solo statistico ma strategico: la domanda online continua a premiare le merceologie legate al benessere, spostando il baricentro dell’e-commerce dal “desiderio” alla “necessità” quotidiana.

Il dato complessivo su cui si basa l’analisi è robusto: oltre 242 milioni di ricerche effettuate nell’arco dell’anno sul portale. Trovaprezzi descrive un mercato che non mostra segnali di contrazione in termini di interesse, ma che evolve nelle priorità e nelle motivazioni d’acquisto, con consumatori più razionali e orientati al valore. Non a caso, secondo Dario Rigamonti, ceo di Trovaprezzi.it, «i dati del 2025 descrivono un consumatore meno influenzabile dalle mode e sempre più orientato al valore reale» e, soprattutto, «la crescita strutturale dei consumi online nel campo della salute e la maggiore cautela con cui gli italiani acquistano prodotti tecnologici segnano un passaggio chiaro: la comparazione evolve da leva di risparmio a strumento per decisioni più informate, razionali e coerenti con i propri bisogni».

Il confronto con la tecnologia è netto. Cellulari e smartphone, tradizionalmente tra i pilastri del comparato online, scendono a 10,7 milioni di ricerche, in calo rispetto all’anno precedente. Una dinamica che, sottolinea Trovaprezzi, non va letta come disaffezione verso il digitale, ma come conseguenza di cicli di sostituzione più lunghi e di un consumatore più selettivo. Anche i grandi elettrodomestici – come frigoriferi, lavatrici e asciugatrici – registrano una flessione, coerente con un mercato più maturo e meno reattivo agli stimoli promozionali.

Per la farmacia, però, la parte più interessante del report è la forza trasversale delle categorie salute e cura della persona. Accanto a integratori e vitamine, crescono in modo significativo anche le categorie “Prodotti per la salute” e “Farmaci da banco”, insieme al segmento del cura persona (viso e corpo), che intercetta un bisogno continuo e non stagionale. È un segnale, dice Trovaprezzi.it, che conferma quanto nel canale online la domanda si concentri su referenze ad alto valore percepito e su soluzioni legate alla gestione quotidiana di disturbi e prevenzione, con un’attenzione crescente alla qualità e alla scelta informata.

Nel paniere “salute” il report individua anche alcuni prodotti-simbolo che diventano indicatori di fiducia: tra questi vengono citati, per esempio, Rottapharm Armolipid Plus e Aboca Metarecod, mentre nella dermocosmesi emergono nomi come La Roche-Posay Mela B3 e Fidia Connettivina Skin. Segnali che mettono in evidenza, commenta ancora l’Osservatorio, la ricerca di brand riconoscibili e di soluzioni percepite come efficaci, spesso collocate a cavallo tra automedicazione, integrazione e skincare funzionale.

Sul piano dei comportamenti, il report conferma la centralità del mobile: lo smartphone resta lo strumento principale per la ricerca e la comparazione, con oltre 180 milioni di ricerche, contro quasi 58 milioni da desktop (in calo di 4 milioni rispetto al 2024). Interessante anche il dato demografico: la fascia 35-54 anni guida ancora i volumi, ma nel 2025 la crescita più evidente riguarda gli over 65, che superano i 18-24enni (circa 24 milioni di ricerche contro 22 milioni). Per il retail farmacia è un indicatore rilevante, perché segnala un pubblico senior sempre più alfabetizzato e presente online, quindi potenzialmente più esposto a dinamiche di confronto prezzi anche su categorie tradizionalmente presidiate dalla farmacia.

La geografia dell’e-commerce resta trainata dalle grandi regioni: la Lombardia concentra il 31% delle ricerche totali, seguita da Lazio e Campania. Ma il report segnala anche una diffusione ormai ampia e omogenea della cultura della comparazione, con Emilia-Romagna, Veneto, Puglia e Sicilia in evidenza: un contesto in cui la competizione online non è più un fenomeno “di nicchia” o concentrato in poche aree, ma una variabile strutturale con cui anche la farmacia fisica deve misurarsi.

In sintesi, il report Trovaprezzi restituisce un messaggio chiaro: nel 2025 l’interesse dei consumatori online premia la salute più della tecnologia. Per le farmacie, e in particolare per chi lavora sul posizionamento retail, è un’indicazione operativa: integratori, vitamine, Otc e cura persona non sono soltanto categorie ad alta rotazione, ma sempre più spesso diventano anche la porta d’ingresso digitale del cliente, dove prezzo e valore percepito si intrecciano e la comparazione si trasforma in un passaggio naturale del processo d’acquisto. E se qualcuno si chiede dove vanno gli ingressi che il canale fisico della farmacia sta perdendo, ha trovato la risposta.

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