Nuova Banca Dati Federfarma, crescono capacità e funzionalità. E anche il canone

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Oltre 740 campi per l’inserimento di dati (il doppio rispetto alla vecchia versione), più di 600mila documenti consultabili (rispetto ai 288mila della piattaforma precedente), volume degli aggiornamenti giornalieri decuplicata (da 8mila a 80mila). Sono i numeri chiave della Nuova Banca Dati Federfarma (Nbdf) che dal primo gennaio scorso ha rimpiazzato la Banca Dati Federfarma 2000. Un aggiornamento – anzi, a tutti gli effetti una nuova release – reso necessario dall’obsolescenza della piattaforma che da vent’anni utilizzavano le farmacie per gestire referenze e prezzi del farmaco e dell’extrafarmaco. Lo scrive a chiare lettere la stessa Federfarma nella circolare diffusa poco prima di Natale per annunciare la novità. E lo conferma a Pharmacy Scanner Ivo Dosi, presidente del cda di Farmadati, che ha assicurato la realizzazione della Nbdf come già le precedenti banche dati del sindacato (sulla base di un accordo commerciale con Promofarma).

Presidente Dosi, in parole semplici: perché una Nuova Banca Dati Federfarma…
Abbiamo fatto ogni sforzo per assorbire nei tracciati di Bdf 2000 tutte le novità tecniche e normative che negli anni si accumulavano. Arrivati a un certo punto, ci siamo resi conto che non era più possibile andare avanti con la vecchia piattaforma e, d’intesa con Federfarma, abbiamo quindi deciso di lavorare a una banca dati completamente nuova, con un’architettura adeguata alle attuali necessità delle farmacie. Giusto per fare qualche esempio, con Nbdf è possibile registrare più prezzi di uno stesso prodotto ai fini della tariffazione Air, oppure inserire informazioni di natura commerciale o logistica (carenze, distribuzione contingentata eccetera) o ancora annotazioni necessarie all’adempimento dei diversi obblighi di legge.

Nella sua circolare, Federfarma scrive che Nbdf ha già sostituito la vecchia Banca Dati, dal primo gennaio scorso. Questo significa che i gestionali sono già stati aggiornati?
No. Le software house ci stanno lavorando e gli adeguamenti dovrebbero essere completati entro la metà di quest’anno. Sono tempi incomprimibili considerato che – come detto – l’architettura di Nbdf è del tutto nuova e la meesa a punto, per svariati motivi, si è protratto per quasi tutto il 2023. Tuttavia, con lo strumento “Gallery for pharmacy” le farmacie possono già consultare la nuova Banca dati via web, anche con scorciatoie già disponibili nei gestionali in attesa di aggiornamento. In aggiunta, risulta disponibile anche la funzione Repository di Nbdf che supporta il farmacista nell’assolvimento degli obblighi relativi al nuovo Regolamento Ue sui medical device e diagnostici in vitro.

La Banca Dati Federfarma si rinnova e fa lo stesso anche il canone annuo a carico delle farmacie, da 438 a 600 euro, da versare già in queste settimane…
L’aumento è stato concertato con Federfarma ed è commisurato al valore di Nbdf e al lavoro di Farmadati così come a quello che stanno mettendo in campo le software house per implementare i gestionali. A tal riguardo, sottolineo che Nbdf non richiederà upgrade della dotazione informatica delle farmacie né obbligherà i farmacisti a frequentare corsi di aggiornamento per l’uso della Banca Dati.

 

 

 

 

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