Butti (Eg Stada) presidente di Assosalute: fondamentale dialogo con i farmacisti

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Il 19 maggio Salvatore Butti, general manager e managing director di Eg Stada Group, è stato eletto alla presidenza di Assosalute, l’associazione in cui sono riunite le aziende che rappresentano oltre il 70% del mercato italiano dei farmaci da banco. «L’organizzazione dei produttori rappresenta un indispensabile strumento, un asset industriale senza il quale non sarebbe possibile portare avanti interessi legittimi e avanzare nelle sedi opportune proposte per il sostegno e lo sviluppo del comparto dei medicinali di automedicazione» ha dichiarato il neoeletto. Nel discorso d’insediamento, Butti ha tracciato le linee guida del proprio mandato, nel quale sarà fondamentale il dialogo con farmacisti e medici al fine di sostenere il valore dei farmaci da banco come soluzione terapeutica con cui dare risposte concrete e sicure alla domanda di salute dei cittadini. Questo obiettivo segue le orme tracciate da chi l’ha preceduto nella carica, Maurizio Chirieleison, con il progetto Self-Care Generation.

Importante, ha detto ancora il neopresidente, sarà poi l’ampliamento dell’offerta dei farmaci di automedicazione, sul modello europeo, così come la continuazione del dialogo con i cittadini, da sempre centrale per Assosalute. A questo scopo, l’associazione investirà in progetti di educazione in collaborazione con le scuole e in attività di informazione e comunicazione attraverso il web e i social, come il progetto digitale “Semplicemente Salute”.

Il programma prevede infine un continuo ed efficace contatto con le istituzioni, Aifa e ministero della Salute su tutte: «Cruciale sarà anche continuare il proficuo rapporto con gli interlocutori parlamentari» ha concluso Butti «promuovendo tutte le occasioni di dialogo e confronto, perché solo così sarà possibile consolidare la visibilità e l’autorevolezza dell’associazione. Questo ci consentirà, con i modi e i tempi opportuni, di dimostrare quanto i farmaci di automedicazione costituiscano una risorsa per il nostro sistema sanitario e quali misure vadano adottate per favorirne e sostenerne lo sviluppo».

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