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Si chiama Yape (acronimo per Your autonomous pony express) ed è l’alternativa su due ruote dei droni volanti che finora avevano monopolizzato sperimentazioni e progetti di home delivery automatizzata, ossia il recapito a domicilio tramite robot di pacchi, posta e (magari) farmaci.

 

 

Yape nasce da un progetto di E-Novia, incubatore di imprese con sede a Milano che ha tra i suoi investitori Dompè Farmaceutici. Il drone “da terra” è dotato di due ruote e due motori elettrici, è alimentato a batteria (per un’autonomia di oltre 80 chilometri), viaggia tra i 6 e i 20 km/h e si sposta sia su strada sia su piste ciclabili e marciapiedi. Di tutto rispetto la capacità di carico, 70 chili.

Grazie ai suoi algoritmi, Yape si muove attraverso percorsi di volta in volta diversi in base alle condizioni della viabilità, al traffico e ai cantieri stradali. Le consegne sono certificate da un sistema che dialoga con i dispositivi mobili (smartphone e tablet) del mittente e del destinatario. Conclusi positivamente i primi test di laboratorio, Yape dovrebbe cominciare tra breve le prove su strada.

 

 

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