Consumatore

Eppur si muovono, in Italia, i pagamenti con carta di credito o di debito: nel 2017 hanno interessato il 28% degli acquisti delle famiglie (solo l’anno prima si erano fermati al 25%) e hanno generato una spesa pari a circa 220 miliardi di euro, in crescita del 10% rispetto al 2016. Ci avviciniamo dunque di qualche passo al resto d’Europa, ma la media procapite delle transazioni con carta (50,7, quando in Danimarca superano le 300 all’anno) ci colloca 24esimi (su 28) nella classifica dei Paesi Ue. Rimanda luci e ombre il report 2018 dell’Osservatorio mobile payment & commerce del Politecnico di Milano: presentata alla stampa e agli operatori martedì 7 marzo, l’indagine mostra segnali evidenti di evoluzione nelle abitudini di pagamento degli italiani così come nell’offerta Pos degli esercenti; si tratta però di evoluzioni di “nicchia”, che non a caso sono trainate dalle novità più recenti in fatto di “digital payment”: e-commerce, e-payment, mobile payment & commerce, contactless payment e mobile Pos, dai quali passa il 21% dei pagamenti con carta (nel 2016 erano il 15%). Vediamo in dettaglio.

 

 

E-commerce ed e-payment
Stiamo ovviamente parlando degli acquisti con carta effettuati via pc, smartphone o tablet. Il report del Politecnico dice che rappresentano e continueranno a rappresentare la fetta di maggior valore nei “new digital payment”. L’acquisto di beni e servizi e il pagamento di ricariche, bollette e tasse in tale modalità (che non comprende i pagamenti disposti tramite home banking) hanno toccato nel 2017 i 20,3 miliardi di euro, +10% rispetto all’anno prima.

 

 

Mobile Proximity Payment
Sono i pagamenti effettuati all’interno del punto vendita attraverso il cellulare, mediante piattaforme come Apple Pay. E’ un settore che ha mosso da poco i primi passi, ma promette bene: nel 2017 ha fatto registrare transazioni per oltre 70 milioni di euro, l’anno prima erano 10 scarsi. Le stime dell’Osservatorio dicono che gli utenti attivi sono circa 500mila e che nel 2020 gli acquisti in tale modalità dovrebbero valere tra i 3,2 e i 6,5 miliardi di euro.

Mobile Remote Commerce
Sono gli acquisti tramite Mobile site o app di beni e servizi (per esempio l’applicativo di Trenitalia per la prenotazione dei biglietti). Nel 2017 i pagamenti in tale modalità sono cresciuti del 65% rispetto al 2016 e superano i 5,8 miliardi di euro di transato, ossia il 25% circa degli acquisti via e-commerce.

Mobile Remote Payment
Sono i pagamenti accreditati sulla bolletta dell’operatore telefonico. Nel 2017 questa modalità di pagamento continua a crescere ma a un ritmo più lento che in passato (+35%) e vale circa 800 milioni di euro. Tra i pagamenti in remoto con dispositivo mobile – ovvero ricariche telefoniche, bollette, parcheggi, biglietti del trasporto, noleggi auto e taxi – c’è però una componente che mostra un particolare dinamismo: sono i servizi di mobilità come il Mobile parking e il Car o Bike sharing, che nel 2017 generano transazioni per oltre 120 milioni di euro (+33% rispetto al 2016).

 

 

Pagamenti contactless
Sono gli acquisti effettuati con le nuove carte di credito dotate di chip Rfid, cioè con identificazione in radiofrequenza. Nel 2017 crescono di oltre il 150% e sfiorano i 18 miliardi di euro, l’8% del transato con carta, per un totale di circa 400 milioni di transazioni (l’11% delle operazioni effettuate con carta e oltre il 15% degli acquisti in negozio, sempre con carta). Sono numeri che svelano un cambiamento inarrestabile e progressivo nelle abitudini dei consumatori e degli esercenti, anche grazie al fatto che le carte contactless sono ormai 51 milioni, con un incremento del 28% rispetto al 2016, e 1.400.000 i Pos abilitati (+40%). Il report stima che i pagamenti Rfid varranno entro il 2020 tra i 50 e i 90 miliardi di euro.

Mobile Pos
Sono i Pos bluetooth che effettuano transazioni con carta di credito se collegati via app a uno smartphone. Nel 2017 sono stati effettuati, in tale modalità, pagamenti per 900 milioni di euro (+9% rispetto al 2016), attraverso 90mila unità attive (+6%). Una spinta alla crescita potrebbe arrivare dalle sanzioni conseguenti al cosiddetto “obbligo Pos”, che potrebbero arrivare nel corso del 2018. Se l’offerta evolverà verso sistemi evoluti (per esempio con integrazione di servizi di couponing e gestione del magazzino) entro il 2020 i pagamenti tramite Mobile Pos varranno 1,1-1,3 miliardi di euro all’anno.

Mobile Wallet
Sono piattaforme che trasformano lo smartphone (o il tablet) in un vero portafogli digitale. E’ un servizio che promette sviluppi più che interessanti ma in Italia deve ancora essere realizzato pienamente. «Dall’indagine condotta su più di settemila utilizzatori dei Mobile Wallet» ha spiegato Leda Riva, director Customer experience di Kantar Tns «emerge che gli utenti apprezzano l’esperienza d’uso. Gli elementi chiave che portano ad attivare questi servizi riguardano aspetti della user experience legati all’immediata accessibilità, alla flessibilità e alla velocità».

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