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Si rinnova anche nel 2018 la partnership privilegiata che lega alla farmacia italiana Alès Groupe, azienda leader della cosmetica cui fanno capo i brand Lierac, Phyto e Jowaé. Lo testimoniano i nuovi lanci e gli aggiornamenti che nei mesi a venire interesseranno le tre linee del gruppo, così come i corsi di formazione che l’azienda propone ai farmacisti titolari per aiutarli a confrontarsi con un consumatore sempre più “omnichannel”. «Le linee e i marchi di Alès Groupe» spiega a Pharmacy Scanner Filippo Manucci, presidente della divisione Farmacia e drugstore della multinazionale francese «sono nati per la farmacia, sono cresciuti in farmacia e lì resteranno. Perché da sempre ci schieriamo a fianco dei farmacisti».

Presidente, quali sono quest’anno i programmi del gruppo per la farmacia?
Partiamo da Lierac, il nostro brand storico: abbiamo in programma il lancio di alcune novità nel segmento dei prodotti anti-age per il viso, cui si aggiungerà a breve il restyling di tutta la linea anche attraverso un repackaging che tenga il brand agganciato ai gusti del pubblico. Vogliamo mantenere anche nel 2018 la crescita mostrata da Lierac nell’ultimo anno, chiuso con un fatturato di 35,4 milioni di euro in  aumento del 5,5% sul 2016.

Veniamo a Phyto, la linea di prodotti naturali per i capelli…
La nostra convinzione è che si tratti di un mercato che in farmacia è ancora sottovalutato, cioè ha potenzialità inespresse che vanno ben al di là di segmenti come gli anticaduta e gli antipidocchi. Quello dei prodotti per capelli è un comparto rivolto prevalentemente al pubblico femminile, ma in farmacia le italiane fanno fatica a trovare ciò che cercano. Ed è un peccato, perché questo è un mercato che genera molta fidelizzazione e oggi la competizione intercanale si gioca principalmente sul marketing retail, ossia attirare e fidelizzare.

E in questa linea quali sono i programmi?
Lanceremo alcune novità a base di fito-olii più evoluti con l’obiettivo di portare in farmacia una clientela motivata e sensibile alle tematiche ambientali e all’impegno sociale. Una clientela che sceglie una marca perché ne sposa i valori e quindi non la lascia a cuor leggero.

Sembra la stessa filosofia che è alla base del nuovo brand Jowaé…
E’ così. Con Jowaé abbiamo lanciato un marchio di cosmetici naturali rivolto espressamente alla farmacia, quando gli altri brand di questo specifico mercato sono invece nati in erboristeria e poi passati nelle farmacie. La linea si caratterizza per un posizionamento distintivo, adatto alla pelle sensibile, e per un rapporto qualità-prezzo ottimale, che ne fanno un prodotto ideale per il target delle giovani generazioni e per la clientela che si riconosce nel consumo responsabile. E’ un messaggio che è passato agevolmente, tant’è vero che a breve distanza dal suo lancio la linea ha già acquisito una quota di mercato di circa l’1% a volumi. Nutriamo forti aspettative per questo brand, considerato che in soli tre mesi ha raggiunto  un sell-out di  78.300 pezzi. E ancora non siamo partiti con la campagna di comunicazione.

Su quali media verrà veicolata?
Comunicheremo sulla carta e sul digitale. E ci rivolgeremo, come detto, a quella parte di pubblico “eco-friendly” che ama sapere sempre che cosa c’è nei prodotti che usa.

Sempre più spesso il consumatore di oggi premia aziende e marchi attente alla sostenibilità…
E’ così e Alès Groupe condivide questo impegno. Sosteniamo la customer social responsability e partecipiamo alle iniziative del Fai e della Fondazione Umberto Veronesi. E con il sito Ecosistema.it assicuriamo ai farmacisti informazioni e notizie sui nostri prodotti e sulle materie prime che utilizziamo. Il consumatore vuole sapere e noi facciamo in modo che il farmacista sia in grado di consigliare e comunicare nel modo migliore.

Nella cosmetica, poi, c’è da fare i conti con una clientela sempre più omnichannel…
Infatti assieme a Istituto Europeo di Design e Google offriamo ai farmacisti corsi di formazione sulla comunicazione digitale, per aiutarli a utilizzare web e piattaforme social in modo moderno, consapevole e mirato. In modo che così la loro preparazione e competenza possa emergere anche in un palcoscenico “difficile” come quello di internet. (Di questa iniziativa tratta anche un articolo in uscita sul prossimo numero di Panorama Cosmetico, ndr)

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