Filiera

Nella comunicazione commerciale che riguarda gli integratori, le aziende non possono attribuire ai propri prodotti caratteristiche terapeutiche o preventive che non possiedono; devono conformarsi a quanto specificamente indicato nelle indicazioni nutrizionali del Regolamento Ue 1924/06 e nelle Linee guida del ministero della Salute e infine non possono mai omettere una dicitura relativa all’importanza di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Sono i passaggi salienti del documento d’indirizzo che Federsalus ha diffuso nei giorni scorsi alle sue imprese per definire limiti e confini della comunicazione commerciale così come dei programmi di aggiornamento scientifico promossi dagli associati.

Per quanto riguarda la comunicazione agli operatori sanitari, in particolare, le linee guida di Federsalus ricordano che le aziende, con i loro informatori scientifici, «sono responsabili delle attività di informazione scientifica e/o promozionale condotte sui prodotti». Gli informatori, dunque, devono essere adeguatamente preparati sulle funzioni, sul consiglio e sulle eventuali avvertenze per il corretto utilizzo dei prodotti. E il materiale di aggiornamento scientifico deve essere predisposto in base alle evidenze e ai dati documentati e documentabili.

Obiettivo del documento, come la stessa Federsalus esplicita nel comunicato stampa con cui è stata annunciata l’iniziativa, è quello di sostenere credibilità e autorevolezza del comparto, «che fonda il suo valore sulla qualità dei processi produttivi e la solidità del razionale dei prodotti, a garanzia del consumatore». Di conseguenza, è fondamentale che dalle aziende associate parta una comunicazione i cui contenuti non devono in alcun modo alimentare i fake più noti: prevengono il cancro, fanno dimagrire, sostituiscono i pasti, curano malattie, sostituiscono i farmaci.

 

Le linee guida, in particolare, si suddividono in cinque sezioni: Principi generali, Comunicazione commerciale al consumatore, Comunicazione commerciale agli operatori sanitari, Siti web, comunicazione digitale e comunicati stampa. Un comitato costituito sotto l’egida di Federsalus, inoltre, valuterà i casi segnalati e, laddove opportuno, li segnalerà alle autorità competenti, ossia Autorità garante della concorrenza e/o Istituto di autodisciplina pubblicitaria, cui l’Associazione aderisce.

Recommended Posts