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Almirall e Leo Pharma stanno lavorando in partnership a una nuova tecnica che permetta di prelevare campioni di pelle in modo indolore e il meno invasivo possibile. Lo riferisce una nota diffusa nei giorni scorsi dalle due aziende: l’obiettivo, in sintesi, sarebbe quello di arrivare ad analisi più accurate e complete dei biomarcatori nelle ricerche e negli studi clinici in campo dermatologico. Si tratta di «un accordo unico» recita la nota congiunta «perché è la prima volta che due aziende leader in dermatologia uniscono i propri sforzi per migliorare la ricerca di base e il trattamento delle malattie dermatologiche».

Gli studi saranno affidati all’Hospital Clinic di Barcellona (Spagna), alla Technical University di Copenhagen e
all’University of Bath (Regno Unito). La nuova tecnica sarà validata atraverso una sperimentazione condotta su campione di pazienti selezionati e i risultati saranno pubblicati su riviste scientifiche peer-reviewed. «Siamo molto soddisfatti di questa collaborazione con Leo Pharma, che fornirà alla comunità scientifica nuovi mezzi per la comprensione e lo studio delle malattie dermatologiche» ha sottolineato Eduardo Sanchiz, Ceo della spagnola Almirall «questo progetto costituisce un altro passo avanti per una più profonda conoscenza di queste patologie, in modo che in futuro sia possibile offrire soluzioni che rispondano alle necessità insoddisfatte degli operatori sanitari e dei pazienti».

«Siamo orgogliosi di collaborare con Almirall per rispondere alla urgente necessità di un metodo di campionamento cutaneo indolore e minimamente invasivo che sia clinicamente approvato» ha aggiunto Gitte Aabo, Ceo e presidente della danese Leo Pharma «la nostra particolare collaborazione offre la possibilità di aiutare i pazienti e di fatto l’intera comunità scientifica nel settore dermatologico, poiché lavoriamo per raggiungere un risultato comune» e cioè «la migliore comprensione delle malattie della pelle».

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