Consumatore

Saranno i modelli estetici che tv e internet ci impongono quotidianamente, saranno le campagne sanitarie che sempre più spesso ci ricordano quanto sia importante seguire una dieta equilibrata, fatto sta che ormai siamo un popolo di complessati piuttosto che di poeti, santi e navigatori. Confermano le ultime ricerche di Nielsen, dalle quali arrivano importanti indicazioni anche per orientare il consiglio in farmacia: più di un italiano su due (il 56%) afferma di avere problemi di peso, ossia chili di troppo (il 50%) oppure di meno (il 6%).

I numeri sono stati forniti da Chiara Magelli, Consumer insights commercial leader di Nielsen, nell’ultima tappa del Cosmofarma Roadshow, ospitata a Cremona il 24 febbraio scorso. Nel suo intervento, la ricercatrice ha tracciato un parallelo tra il “customer journey” – ossia il percorso che compie il consumatore dal momento in cui avverte un bisogno fino a quando lo soddisfa con un acquisto – e il “patient journey”, che scatta quando all’origine c’è un bisogno di salute. E il sovrappeso, come detto, rappresenta uno dei bisogni più ricorrenti.

Poi c’è il cosiddetto popolo dei “free from”. Ne fanno parte circa 5,2 milioni di italiani (il 10% circa del totale) che affermano di soffrire di intolleranze o allergie: al lattosio (49%), al nichel (18%), al frumento/glutine (17%), al lievito (13%), al pesce (12%), alla frutta secca (10%), alle uova (5%), alla soia (3%) o ad altre sostanze (27%). E un altro 14% di connazionali dichiara di avere il colesterolo alto.

Ma quali sono i percorsi di acquisto che compiono questi “consumatori di salute”? Ormai, ha spiegato Magelli, il tasso di omnicanalità che contraddistingue il patient journey non è molto diverso da quello del customer journey, anche perché a percorrerli sono sempre le stesse persone (che portano con loro medesime abitudini e stessi registri comportamentali). E così, anche la farmacia deve fare i conti con una clientela che per l’84% considera internet la fonte principale dove cercare informazioni su prodotti e servizi, per l’82% usa il web con l’obiettivo di confrontare i prezzi e per il 59% naviga allo scopo di scegliere i punti vendita in cui comprare.

 

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